[LR] #57 - Se insisti e resisti raggiungi e conquisti

Mi hanno ormai bannato da Tinder e l’unica mia reale forma di sostentamento sul conoscere nuove ragazze ormai è la discoteca. Discoteca che posso tornare a fare solo in parte visto che la schiena è ancora al 70-80%. E quindi devo prendermi più pause del necessario.

Questo venerdì poi ero distrutto causa numerosi impegni infrasettimanali e decido di non uscire. Va notato tuttavia che venerdì scorso non combinai proprio niente di nulla. Mentre sabato scorso qualcosa aveva cominciato a smuoversi. Stavo lentamente ritornando in forma partita.

Questo sabato mi sveglio carico a bestia. Mi calo una serie di squat, panca. Frank Yang, cinese che si è scopato più di 100 tipe in un anno, mi ha consigliato di fare 10 minuti di meditazione prima della palestra. Effettivamente mi ha dato un boost non da poco. Decido dunque di fare lo stesso prima di andare in discoteca. Dopo essermi fatto un’oretta di sonno prima di andare.

Il locale

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Entro al Le Banque da solo perché D. era in ritardo assieme a R. comincio a fare un po’ di perlustrazione e mi calo un Negroni così per riscaldarmi un attimo. Penso che smetterò di farlo a breve però perché ormai non mi fa più ne caldo ne freddo. Infatti stavo uguale identico a prima. La musica però è bella lanciata e pompa bene nelle casse, quindi la God mode comincia a salire un po’ alla volta.

Stavo per partire ad approcciare ma aspetto D. e R. prima di lanciarmi. Li saluto, felice. E mi dicono che vogliono andare a prendersi qualcosa da bere. Io nel frattempo avevo notato questo set da 3 particolarmente promettente. Con una ricciolina, capelli scuri, bel culetto, bassina che era esattamente il mio tipo di ragazza. Torno in pista e la vedo traccanare un drink. Comincio a pensare che sia decisamente la ragazza che cercavo.

Senza troppe aspettative arrivo, la piroetto di violenza e me la metto al collo. Esecuzione a dir poco da manuale. E ci sta.

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E pure tanto. E’ davvero parecchio lanciata. Quindi mi trattengo dal fare verbale e faccio solo contatto fisico. Non mi pareva proprio nel mood di fare grandi discorsi sulla vita. Poco dopo, senza fare molti complimenti, le caccio la lingua in gola e la limono. Bene.

Primo set della serata pronti via che parte molto bene. Scopro che è turca, anche se dall’aspetto avrei detto che era spagnola. Anche se dal vestiario si vedeva che non lo era. All’inizio pensavo fosse una perditempo perché un limone così senza parlare più di una volta mi è capitato che non portasse a nulla. Invece si diverte parecchio con me e io con lei. Quindi tengo il set. Lei poi come persona mi piaceva, al contrario di quella del sabato scorso che era in condizioni simili ma mi pareva una rincoglionita.

Il cesso

A una certa, dopo esserci limonati e strusciati in ogni modo possibile, decide di andare al cesso. Nel mentre io praticamente non sapevo proprio nulla di lei. Di fatto avevo fatto zero verbale. Trattenendomi a stento dal farlo. Non era il momento, non era il luogo. Lei voleva solo divertirsi e non pensare, era palese.

La cosa divertente è che l’approccio le era piaciuto al punto che se n’è uscita dicendo: “ma lo fai spesso? Sei stato davvero perfetto”. In quell’istante una parte di me avrebbe voluto dirle cosa facevo. Del discorso seduction trainer e compagnia cantante. Tuttavia era palese che avrebbe fatto ONS con me e non volevo rischiarmela buttando bombe ad orologeria a caso. Le ho risposto dunque: “boh, no”.

Decide dunque di andare al bagno. Io ero in frame ONS quindi di chiederle il numero non se ne parlava. Sarei restato lì incollato a lei fino a fine serata. Rischiandomi tutto su quell’unico set. L’errore che fanno in tanti è aprire tanto nella speranza di portare a casa numeri e contatti vari ed eventuali. O fare a gara di baci. Ma, a meno che non sia una scelta deliberata (magari per la noia), non ha senso. Trovata la ragazza pronta per fare ONS è meglio giocarsi il tutto per tutto su di lei. Anche se è la prima della serata.

Rimango quindi piantonato di fronte al cesso per qualcosa come 20-25 minuti. Aspettando che lei e le sue amiche se ne escano. Avessi preso il numero probabilmente me ne sarei andato scazzato. Facendo una cappella clamorosa.

Finalmente se ne esce. Continuo di fatto a ballare con lei tutta la sera. Sudandomela di brutto. Sia perché mi tirava in ogni direzione. Il che non era molto positivo per la mia schiena. Sia perché per ridere la sollevavo e comunque abbiamo ballato tantissimo. Mi aveva davvero stremato.

Le dico che avrei voluto sbatterla. E portarla a casa mia. E lei per tutta risposta ride contenta e fa che va bene, ci saremo andati a fine serata. La cosa era ancora lunga.

A una certa la kino escalation si fa ancora più molesta. Isolandola in un posto buio del Le Banque in cui le tiro giù il reggiseno e comincio a succhiarle le tette. Mentre le tocco la figa. E’ un po’ un azzardo perché rischio di bruciarmi il set a essere così tanto spinto, ma me ne frego. Lei si sta divertendo un sacco ed è esattamente quello che voleva.

Parliamo anche un minimo. Viene fuori che è in Erasmus e che sarebbe rimasta solo altre due settimane. Un gran peccato considerato che a me stava piacendo davvero tanto.

Continuiamo a ballare, mentre cerchiamo la sua collana che nel mentre aveva perso. Un ragazzo si avvicina e comincia come a toccarci la testa. All’inizio non capendo bene cosa volesse lo ignoro. Poi capisco che sta come pigliandoci per il culo / rompendo il cazzo random. Mi stacco un attimo dalla tipa che ballava abbracciata a me. E lo guardo con uno sguardo killer stile “se non la smetti ti spezzo le ossa”. Figa io ero lì per lavorare e lui stava a fare il coglione? Gli distruggevo la vita. Si è levato dal cazzo all’istante.

Una delle amiche inoltre era in vena di fare la figa di legno nonostante fosse con le tette praticamente di fuori. Lì tra l’altro geniale la mossa di aprire la mia, un po’ più vestita ma più lanciata, invece di questa mezza nuda ma un palo in culo. Infatti era lì da sola a ballare e la mia tipa non sapeva più cosa fare per liberarsene :joy:

Tra una cosa e l’altra le dico che la amo.

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.screen: “Si beh perché una ONS senza frociate random non sei capace di farla.”

Filippo: “Oh senti lei mi piace molto. Fisicamente ha un culo allucinante e un visetto fantastico. E poi è dolcissima dai. Mi sta facendo un sacco di coccole.”

.screen: “Non capirai mai.”

Le dico che mi piace tantissimo. Ed è vero. Provo a insistere un po’ per l’andare a casa mia ma lei voleva ballare. Dopo un po’ però si decide anche lei e fa che deve chiedere alle amiche. Le amiche la rimbalzano. Rimaniamo quindi lì ancora a ballare.

.screen: “Ecco. Tempo perso per il cazzo. Lo sapevo.”

Filippo: “Vabbè dai amen, rimango qui il più possibile. Questa mi piace parecchio. Magari riesco a rivederla in appuntamento.”

.screen: “Questo è ragionare da fallito. Ma è l’unica cosa che possiamo fare. Quindi fallito sia. Anzi… ho un’idea.”

La guardo. Le dico che voglio fare l’amore con lei. E che mi piace davvero tanto. In fondo ero sincero e ci stava. Lei dopo un po’ si decide e fa che tornava a dire alle amiche che se ne andava con me.

Arrivare a casetta

Usciamo dalla discoteca. Arriviamo alla vespa e si mette a ridere prendendo paura. Non è mai salita su una vespa o su uno scooter. Passo 10 minuti a tranquillizzarla. Figa stava diventando un parto. Finalmente la carico sulla vespa e partiamo verso casa mia.

Appena arrivati parliamo un po’. Lei nota il mio faro per le foto e prende paura ahah. Le mostro la reflex e le dico che faccio anche il fotografo. E’ un po’ colpita. So già che nelle condizioni in cui vertevo, ovvero mal di schiena e finito a livello di energie, sarei venuto all’istante. Infatti è quello che succede ahah.

.screen: “Sei una tristezza unica. Ma lo sai già.”

Lei però non si piglia troppo male, anzi. Mi fa che le piace tanto parlare con me. Mi ripete che sono perfetto (nonostante la figura di merda… boh ok). E mi chiede come mai non ho una fidanzata. Io, ironico, le rispondo: “Eh, non riesco a farmelo venir duro…” ahah.

Si mette a ridere. Poi a questo punto le dico: “A dire il vero io insegno queste cose”. Lei: “Queste cose… cosa?”. Io: “Eh, insegno ai ragazzi a far sesso con le ragazze”.

Tanto ormai il +1 l’avevo messo. Questo anche per dimostrare che posso benissimo chiudere anche senza dire proprio nulla del discorso seduzione anche ora.

In ogni caso, lei si mette a ridere come una pazza ahah. E mi fa che stavo mentendo. Le mostro il mio instagram e mi fa che non poteva essere vero. Diventa super interessata. Mi innonda di domande. Viene fuori anche che ha 21 anni e studia in una delle università più famose di Milano. Probabile che fosse piena di soldi come ragazza. E intelligente. Mi piace ancora di più.

Dato che volevo vederla, mi impegno un minimo. E comincio a farle White Tiger Tantra, cosa che non facevo da mesi. Dato che mi aveva chiesto di farle vedere qualcosa da “seduction trainer” le dico che le avrei fatto vedere un trucco. Prendo il lubrificante, comincio a sbattergliela fortissimo e lei inizia a squirtare come una fontana. Una, due, tre, quattro volte. E’ stato parecchio divertente.

Lei era contentissima. Ci baciamo e parliamo ancora del più e del meno. A una certa riprende a toccarmelo. Le dico di farmi un pompino. Lei inizia ma dato che stavo già per venire le dico di farmelo lentissimo. Questa idea si rivela a dir poco geniale. Infatti un po’ alla volta mi desensibilizzo un po’. E comincio a riuscire a resistere all’eccitazione. Supremo. Da annotarselo.

Prendo quindi il preservativo e la sbatto proprio per bene. La palestra mi sta facendo un gran bene. La ribalto completo.

I momenti esilaranti a questo punto si sprecano. Da quando nota il mio braccialetto “I <3 2000”. Chiedendomi perché ce l’avessi (era pure rosa acceso). E le ho risposto: “Eh, perché amo le 2000…” ahah. A quando ho preso e le ho scritto un bel #57 sul pancino. O a quando, assieme a lei, ho aggiornato lo “score” sul mio profilo Instagram ahah.

Mi fa che non poteva crederci che avessi fatto sesso con così tante ragazze. Era come se la testa le stesse esplodendo ahah. Troppe cose a cui non sapeva dare una spiegazione.

Decidiamo infine di dormire. Per ben 30 minuti. Visto che avrei dovuto prendere il treno per tornare a Padova a festeggiare il compleanno di mio fratello.

Stazione

Andiamo in stazione dunque a fare colazione. La bacio. Ero stato davvero tanto bene con lei.

Si scusa perché mi aveva fatto dormire solo mezz’ora. Le dispiaceva. Scrollo le spalle e dico: “tranquilla. E’ il mio lavoro”. “Don’t sayy thaaat!” (Non dire cosìììì). Faceva tenerezza.

Prima di addormentarci le avevo chiesto il numero. Spero di rivederla prima che se ne torni in patria. Gran peccato poterla vedere solo per due settimane.

Note

La cosa più importante è sicuramente la persistenza. Ovvero il rimanere lì fino alla morte. Di fatto ho tenuto il set dall’una alle quattro e trenta di sera. Praticamente facendo tutto quello che voleva per farla divertire. Se non mi fosse piaciuta avrei mollato il colpo molto prima, come la cretina che avevo baciato uguale la settimana prima ma che dopo un po’ avevo smollato proprio perché mi sembrava una rincoglionita. E che avrei potuto chiudere uguale ma non ho voluto insistere fino alla fine.

Dall’altro lato, ho notato come sia sbagliato farsi troppe seghe mentali nell’approccio. E’ scopabile? Ti piace? Vai. Anche se sei in dubbio. Anche se prendi un palo in più. Anzi, fare la “guerra dei pali” con un wing è quasi meglio. Altrimenti finisce che rimani bloccato a cercare quella giusta e non fai più un cazzo.

Infine, mi sono reso conto che dire o non dire il lavoro che faccio è abbastanza irrilevante. Se le piaccio senza dirglielo, le piacerò anche se glielo dico. Forse addirittura di più.