[LR] #34 - Just eat game - come scopare da Tinder direttamente a casa tua

Filippo: “Se andiamo avanti così non mi passerà più. Sono mesi che non cammino senza avere dolore. E’ un mese che non faccio più dance game. Non tromberemo più di questo passo.”

.screen: “Il problema non è che hai male al piede. O alla gamba o alla schiena. Il problema è che sei frocio e ne sei consapevole.”

Filippo: “Ma se da Tinder sto tirando su solo mezzi cessi! E’ una cosa terribile.”

.screen: “E quella che aveva un culo leggendario… e no, questa no, perché mi sa da psicopatica blabla…?”

Filippo: “Ma lo era, una psicopatica!”

.screen: “Il tuo problema figlio mio è che ti manca la cattiveria. Ti manca la voglia di fare goal. Ti manca il brivido. Ti manca la voglia di distruggere. Ti manca il voler distruggere ogni record. Ti manca la voglia di riuscire, lì dove tutti hanno fallito. Il tuo problema, figlio mio, è che ti lamenti tanto per il cazzo e sei solo un fallito di merda.”

Filippo: “Forse dovrei tornare ai vecchi Zema frames. Forse dovrei… rimettermi degli obiettivi numerici. Forse dovrei… ritornare ad aver voglia effettivamente di fare goal.”

.screen: “Si, forse è il caso che ti svegli fuori.”

Svegliarsi fuori

Sto ragionando con A, un mio amico, su un problema che avevo avuto di recente. Non riuscivo a mostrare le mie fragilità. Non riuscivo a mostrare il…vero me stesso.

Filippo: “Uhm, di cosa ho paura? Cos’è che mi vergognerei a mostrare…? Dovessi metterlo sulla bio di Tinder?”

.screen: “Ahahah… io un’idea ce l’ho…”

07

Filippo: “Si e poi? ‘ho il cazzo piccolo e mi manca la mia ex’? Dai, per favore. E’ un pelo too much.”

.screen: “Ahahahaha, prova dai. Vediamo che minchia succede.”

Filippo: “Per me matchi solo le idiote complete. Chi è così cogliona da matchare una bio del genere? ‘Mi piace buttarmi in bocca al lupo, sono una cogliona, piacere.’”

Ak* ti ha scritto.

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Game on

Filippo: “Si vabbè. Dalle pure l’indirizzo di casa nostra e un coltello. Così almeno mette fine alla nostra stupida esistenza e siamo contenti. Ma che cazzo fai!?”

.screen: “Massì dai, vediamo come la prende. Male che vada ce la chiaviamo e bon ahah”

.screen: “A me non sembra così male.”

Filippo: “Dai su, è per forza una deficiente. Come fa a rispondere a una bio del genere?”

.screen: “Smettila di fare il fallito di merda porcod*o. Ogni volta la stessa storia. Ora ci provi, ok?”

Filippo: “Vabbè vabbè…”

[…]

.screen: “Evvai, dai che questa è un puttanone! Giubilo, tripudio! Dai che ce la chiaviamo facile sta troia.

Filippo: “In realtà… è esattamente quello che faccio anche io. Anche io finisco per trombarle tutte a sfregio perché non me ne piace nessuna. Forse è meglio di quanto non sembri.”

.screen: “Si beh, ora non esageriamo per favore. Già ti vedo che stai partendo per la tangente. E ti ricordo che qui siamo in modalità Deserto del Sahara game. Se ce la darà, metti in conto che per un bel po’ a meno di ritrombarla non troveremo niente. Quindi prenditi si, ma il giusto per sdraiarla.”

Filippo: “Ma la vuoi smettere porcod*o? Mi fai schifo. Io voglio trovare davvero qualcuna che mi ami. Qualcuna per cui sono importante. Qualcuna per cui valga investire il mio tempo e la mia vita. Qualcuna che…”

.screen: “Senti, ho già il diabete. Ne parliamo dopo.”

[…]

[…]

.screen: “Beh, dai. Non è così male questa.”

Filippo: “E’ fantastica”

.screen: "Ecco, ora calma. Passi lunghi e ben distesi per favore. Non andiamo in oneitis secco senza manco passare dal via. Grazie.

[…]

Filippo: “Che corso è che avresti fatto tu scusa?”

.screen: “Ma se ne ho già fatti un sacco su queste cose…”

Filippo: “Minchia oh, corsi internazionali. World pick up Master. Sti gran cazzi. .screen world tour. FigaStuprator.”

.screen: “Senti oh, questa fa la fenomena e io che posso farlo non me la tiro?”

Filippo: “Ok ok… ma per me finisce male di sto passo…”

.screen: “Per me questo è un troione da sbarco. Prevedo fclose a sfregio quotato 1 a 100”

Filippo: “A me sembra molto dolce. Forse le scende rapidamente il tipo e quindi poi finisce che ci fa sesso lo stesso ed è lei ad usare loro.”

.screen: “Si e gli asini volano.”

Filippo: “Simpatia.”

[…si continua a parlare di sesso… e mi dice come le piacerebbe essere stimolata…]

.screen: “.screen, sulla destra. Doppio a passo a rientrare. Zoppica vistosamente ma non ce n’è per nessuno. Ne mette giù uno, l’altro cerca il raddoppio ma nulla può contro la potenza di .screen che, nonostante l’infortunio, si invola verso la porta…”

Filippo: “Ma smettila, che ancora non c’è nulla di certo. Poi boh… non capisco se sia solo una troia o se sia da prendere sul serio. Questa comincia anche a piacermi.”

.screen: “E’ a tu per tu con il portiere. Parte un gioco di sguardi tra i due mentre .screen lo punta di cattiveria. .screen va per il tiro e finta il portiere che cade per terra. A portiere battuto .screen punta l’incrocio…”

Filippo: “Un palo in culo è più simpatico.”

[Continuiamo a parlare. Di cosa le avrei fatto… di grattini… ecc.]

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.screen: “…e .screen lascia partire una botta potentissima. BAM! Interno dell’incrocio dei pali. IMPARABILE. Eurogoal della punta più forte dell’innergame.pro che porta per l’ennesima volta la squadra in vantaggio. La folla è in visibilio per il loro idolo…”

Filippo: “Vabbè non è che se ti chiedi se vivi da solo allora vuol dire che te la dà a prescindere…”

.screen: “Ti ho già parlato del discorso degli asini che volano?”

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.screen: “AHAHAHAHAHAAHAHHAHAHAHAHAHAHAHAHAAHAH”

Filippo: “Professoressa, mi offro.”

.screen: “AHAHAHAHAHAHHAAHAHAHHAAHAHAHAH”

Filippo: “Si dunque, Cicerone a seguito del riemergere dei contrasti tra senatori e pubblicani, e dell’accordo tra Cesare e Pompeo ai danni dell’oligarchia senatoria, scivolò da parte…”

.screen: “AHAHAHAHA… questa non sa con chi sta parlando.”

Filippo: “Arala per favore. Grazie.”

.screen: “Ti amo quando fai così”

Filippo: “Beh, sinceramente. Mi aspettavo di peggio.”

.screen: “Senti questa ha 20 anni. Se le comincio a dire le peggio cose si caga sotto. Meglio fare Mr Grey versione orsetto coccoloso. Che questa se già così non si piglia troppo male è tanto.”

Filippo: “Si dai, effettivamente…”

Filippo: “brutal rough…”

.screen: “AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHHAAH”

Filippo: “prototipo della ragazza troia perfetta”

.screen: “AHAHAHAHAHAHAHAHAHHAAH”

Filippo: “Vabbè ho capito, qui ci vuole la cattiveria”

Filippo: “'sisi schiaffeggiami pure…”

.screen: “AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH”

Filippo: “Ma questa la amo”

.screen: “AHAHA… eh? No wait, ferma tutto ahahah. Questo è un troione da combattimento”

Filippo: “Ma è stupenda, fantastica, leggendaria.”

.screen: “E’ un troioneeeee. Santa pazienza”

Filippo: “Ma io… io…”

Filippo: “questa la amo davvero”

.screen: “Senti dai su… smettila… non è divertente”

Filippo: “questa è #13, ancora più troia”

.screen: “Ripeto, smettila. Sarà solo una sfigata come tutte le altre.”

Filippo: “Pensa, se è come #13 abbiamo vinto. Basta scopate del cazzo, basta sesso di merda. Basta astinenza a dire il vero lol”

.screen: “Questa te la scopi a sfregio, fidati.”

Arrivare a vedersi

Continuiamo a fare sexting a vicenda. Decidiamo di vederci un paio di giorni dopo. Ormai siamo sinceri ai limiti del concesso. L’idea era quella di vedersi a casa mia. Pompino giusto per svuotarmi un attimo. Aperitivo e poi venire a casa mia per finire l’opera. O almeno, quello era il piano. La amavo.

Nel mentre, fa sempre di più la troia. Mi innamoro seriamente di lei. La adoravo per quanto mi stesse eccitando. Il problema è che non potendomi masturbare avevo le palle viola. Sono andato a letto con male ai reni da quanto stavo soffrendo. E’ stato terribile.

Arriviamo finalmente al giorno fatidico. Ci mettiamo d’accordo per vederci appunto a casa mia verso le 18.30. Arriverà alle 19.40. Almeno mi ero messo a giocare a Football Manager. Ormai decido che l’aperitivo è saltato. Al massimo avremmo optato per una cena fuori se se lo fosse meritato. Anche se a quel punto la vedevo dura.

Filippo: “Mi è passata del tutto. Un’ora e 10 di ritardo. Ok che è partita da Pavia in macchina… ma è una cogliona ed è conclamato. La odio con tutto me stesso. Non voglio neanche scendere ad aprirla. Un’ora di ritardo. Porcod*o che problemi seri ha.”

.screen: “E’ solo perché è tesa perché ti ha idealizzato. Inoltre, sta arrivando qui dichiaratamente per scopare. Sarà lì che trema come una foglia.”

Filippo: “Ma se era modalità sono una troia, porcod*o sfondami la figa. Si oddio sborrami ovunque…?”

.screen: “Si vabbè quante volte hai fatto tu il fenomeno che ti cagavi sotto?”

Filippo: “Tipo sempre?”

.screen: “Ecco…”

Filippo: “Ma che porcod*o vuole questa rincoglionita? Mo la lascio fuori sta deficiente.”

.screen: “Sarà tesa… lascia perdere e porta a casa il punto.”

Filippo: “Io mi sarei anche rotto il cazzo delle squilibrate tese che insultano e mi trattano di merda. No così, per dire.”

.screen: “Senti, abbiamo una missione più grande in questo momento.”

Arrivo giù. La vedo.

Filippo: “Hai chiamato tu per un troione metallaro?”

Si era presentata con un vestito rosso che la faceva un sacco troia. E fino a lì ok, gliel’avevo chiesto io. Peccato che a vederlo da vivo si vedeva che… sarà costato 10€ a far tanto. Il chiodo che aveva addosso l’aveva rubato al mercato? I sandali che in foto sembravano carini, sembravano fatti di paglia. Davvero, sembrava di aver aperto a una rom che chiedeva l’elemosina.

Filippo: “Io questa non voglio trombarmela.”

.screen: “Mi sa che è un po’ too late.”

Provo a baciarla secca senza dire nulla. Ci sta. Anche se trema come una foglia.

.screen: “Te l’avevo detto io.”

Filippo: “Si ma porcod*o…”

.screen: “Dai su.”

La porto dentro nell’atrio. Comincio a baciarla meglio, si tranquillizza un po’.

Uno apre una porta, e lei salta per aria quasi avesse sentito uno sparo.

Filippo: “Cuor di leone la tipa.”

.screen: “Mi sa che ha fatto un pelo la fenomena in chat.”

Andiamo verso l’ascensore. Appena saliti prova ad eccitarmi toccandomi il pacco. Il problema è che probabilmente nella sua testa non era così tanto nervosa quando me l’aveva scritto in chat. Il massimo che è riuscita a fare è stato impietosirmi.

Benvenuti a casa

Entriamo in casa, andiamo diretti in camera mia. Cominciamo a baciarci. Entrambi abbiamo voglia di farlo. Solo che lei trema come una foglia. Mi ricordava un sacco #22 dove ero io che tremavo come una foglia.

.screen: “Ne è passata di acqua sotto i ponti. Sembri quasi a tuo agio e super pro. Va che roba. Un ometto grande.”

Filippo: “Ma vaffanculo va”

Mi butta a letto. Comincia a spogliarmi. Io è un mese e mezzo che non trombo. Erezione istantanea senza alcun problema. Lei comincia a scendere… lentamente. Voleva essere sexy ma è venuta fuori solo una roba nervosa.

Filippo: “Sta venendo fuori una merda.”

.screen: “Si abbastanza. Ma vabbè pace. Vieni, falle le coccole e poi te la trombi”

Filippo: “Che sadness potente.”

Comincia finalmente a prendermelo in bocca.

Filippo: “Non ce la facevo più. Mi sembra una vita che non me lo prendevano più in bocca.”

.screen: “Taci valà”

Filippo: “L’unico problema è che sto già venendo.”

.screen: “Vabbè dai, vieni”

Quella si toglie proprio quando stavo per venire. Le faccio cenno di rimettere la bocca sul pisello ma non c’è verso. Punta il mio pisello sulla pancia e comincia a segarmi sempre più forte.

Filippo: “Questa è una deficiente completa.”

.screen: “Veramente tanto”

Filippo: “Che cazzo mi stai facendo scopare?”

.screen: “Senti, ok. Ci stiamo venendo addosso. Direi che è sempre meglio che tenerselo nelle palle.”

Mi vengo totalmente addosso. Buttandone fuori una quantità improponibile. Al punto che le palle è come se dentro gli si fosse creato il vuoto. Un dolore porco che mi pareva crepare.

Filippo: “Porcodi quel… Diocaro che maleeee!!”

.screen: “Te l’ho detto che conveniva darsi da fare prima…”

Cerco un fazzoletto ma non ne trovo da nessuna parte. Bestemmio come un ossesso. Ma si poteva essere così coglioni? Vedo dei fazzoletti usati nel cestino. Li prendo. Amen.

Mi pulisco un minimo. Lei mi guarda e fa che voleva andare in bagno. Le faccio ok. Va per aprire la porta e quasi salta dentro impaurita.

“Ma c’è qualcuno in cucina!”

Filippo: “Ma questa non doveva essere il troione senza paura e che minchia, mi piace scopare all’aperto! Fare cose selvagge! ROAAAR!?! Dio caro…”

Io: “E’ il mio coinquilino. Va in bagno… non ti mangia mica.”
Lei: “Si, ma ho la mano piena di sborra tua!”
Io: “Mica prende fuoco la sborra se ti vede… tanto è trasparente, stai serena”

Finalmente se ne va in bagno.

.screen: “Questa è proprio una rincoglionita. Ma da dove cazzo l’abbiamo tirata su?”

Filippo: “Più che altro ha 20 anni. Già è tanto che sia venuta senza tirare pacco. Dovevamo svegliarci prima e non farci troppe illusioni”

.screen: “Va che #25 di anni ne aveva 18 eh… ed era molto più troia e senza paura di lei…”

Filippo: “Vero anche questo. Io comunque non voglio mica portarla a cena fuori. Non ho intenzione di spendere un centesimo per questa deficiente. Come facciamo?”

.screen: “La sai la procedura. Perdiamo tempo. Tonnellate di tempo. Finché ormai… OOOH… che tardi…”

Filippo: “Si ma di solito le trombo a martello per due ore per perdere tempo. Ora che siamo venuti cosa mi invento?”

.screen: “Le dita non mi risulta che le hai perse…”

Filippo: “…che palle”

.screen: “Se preferisci pagarle la cena…”

Filippo: “…facciamola squirtare, ho capito…”

Secondo round

Comincio a toccarla. A farle le coccole. A sfiorarla con la punta delle dita… facendole il solletico in tutto il corpo. E’ supersensibile e gode un sacco. La abbraccio e le dico di stringermi.

“Nessuno mi aveva mai fatto le coccole così”

Filippo: “A me fa un po’ tenerezza”

.screen: “Mo non tiriamo fuori il boyscout, per favore. Non è il momento”

“Mi faresti il massaggio?”

Comincio facendo scivolare le mie dita su tutto il suo corpo. E’ tutto un tremito, sta impazzendo. La massaggio poi e comincia a godere un sacco. Toccandola e rilasciando le tensioni muscolari. Una volta finito la abbraccio ancora.

Filippo: “Dai però non è così male.”

.screen: “Senti, questa non ce la fa. Questa è abituata a essere usata e gettata. Non possiamo finire con una ragazza del genere e lo sai. Sarebbe come tornare con #7. E’ una guerra a perdere. Non c’è speranza. Bisogna godersi il momento finché c’è e ributtarla ai pesci. E’ un gran peccato, lo so. Ma la vita va così.”

Lei mi guarda, quasi dubbiosa.

Ma quindi? Non vuoi scoparmi?

Comincia a toccarmelo e mi torna duro. Ottimo. Prendo un preservativo e, senza il minimo problema, glielo butto dentro.

.screen: “EEeeeeeh… son #34! Ottimo. Ottimo.”

Non faccio a tempo a entrare che mi tiene la pancia con le mani. Come a volermi buttare fuori.

Filippo: “Sfondami la figaaaa. Distruggimiiii… d*ocan questa non la tocca neanche e si lamenta.”

Vado per palparle una tetta un po’ più convinto… “AHIAAA”. Le tocco il piercing ai capezzoli “AHIIAAAA”.

.screen: “No vabbè cos’è. Un allarme? Dio signore santissimo”

Filippo: “Si ma di sto passo io vengo e ciao, che due coglioni. Hai idee?”

.screen: “Immobilizzala. Tanto si arrapa sicuro.”

A questo punto, sempre a missionario, mi metto le gambe sulle spalle. Le prendo i polsi e comincio a entrarle dentro di cattiveria. Ignorando le lamentele. Comincia a godere come una pazza.

Filippo: “Oh, molto meglio.”

La tromberò di gusto per una trentina di minuti, per poi venire.

Lei: “Si però io… non sono venuta.”

.screen: “Sbattila fuori di casa”

Filippo: “Ma no dai povera, proviamo a farla venire.”

.screen: “Dovrebbero eleggerti a buon sammaritano 2018”

Comincio a toccargliela con le dita. Vado per farla squirtare… ma non c’è verso.

.screen: “Lo sai vero che si sentirà lontano un miglio che non te ne fotte un cazzo di lei? E’ ovvio che non viene.”

Filippo: “Si ma quindi?”

.screen: “Porca troia quanto sei inutile… ora vai in bagno per lavarti… e ci metti… TAAAAAANTO tempo… così autonomamente si accorgerà che è tardi e si leverà dalle palle.”

Filippo: “Sento dell’ottimismo”.

.screen: “Fidati”

Vado dunque in cesso e con la calma del signore mi lavo. Penso a cosa potrei farle da mangiare dovesse rimanere. Anche perché di andare fuori a cena davvero voglia zero, considerata com’era andata la serata.

Torno che è praticamente vestita.

Filippo: “L’ho già detto che ti amo?”

Lei: “Io andrei anche.”

Io: “Di già? Ma senza neanche aver cenato?”

.screen: “TACIII D*UGANN… cazzo stai dicendo!?”

Filippo: “Dai scusa, mi fa pietà. Questa deve farsi un’altra ora e mezzo di macchina a stomaco vuoto! Son le 22!”

.screen: “Ma perché io devo lavorare con dei cretini cristo santo…”

Lei: “Sisi grazie, non importa”

La accompagno alla porta. Esce.

Goodbye girl

Filippo: “Quindi non le riscriviamo.”

.screen: “Direi di no.”

Filippo: “Peccato. Un po’ ci speravo. Sembrava farcela.”

.screen: “Sembrava, hai detto bene…”

brrrr. Mi ha mandato un’immagine su Instagram. “:joy::joy: io: morta”

.screen: “Ora non apri l’immagine. Aspetti qualche ora. Poi la apri, visualizzi e addio. Ok?”

Filippo: “Ma magari la prossima volta va meglio. Magari si è comportata come un’idiota solo perché agitata dai. Succede. Quante volte non è successo a noi?”

.screen: “Senti, non siamo la caritas. Lei era agitata perché stava facendo qualcosa che era fuori dal normale. Qualcosa che non era pronta. Non ce la fa. Mi dispiace per lei… ma non ce la fa.”

Filippo: “Potremmo insegnarle. Potremmo aiutarla. Magari non ce la fa… adesso. Magari ce la può fare poi.”

.screen: “Senti, non ci pagano per insegnarle a stare al mondo. Per… salvarla… Non è tua figlia.”

Filippo: “ooook…”

.screen: “E comunque, sarà l’ennesimo tentativo di manipolazione. Sarà una minchiata per buttarti sotto. Per riprendere controllo su di te. Vedrai.”

Filippo: “Per me sei solo una persona triste.”

Aspetto qualche ora. Apro l’immagine.

Filippo: “Vuole le coccole.”

.screen: “Chiudi quel messaggio e non riaprirlo più.”

Filippo: “Siamo l’unica persona che le ha dato dell’amore. Forse non l’unica ma… siamo tra i pochi che ci hanno tenuto a lei. Che l’hanno trattata con rispetto. Non possiamo tradirla. Non possiamo tradire quella bambina. Quella bambina che ci guarda e ormai pensa che di noi si può fidare. Che su di noi ci conta.”

.screen: “Oh signore…”

Filippo: “Lei si è aperta con noi. Dobbiamo cercare di salvarla. Di portarla fuori dalla merda in cui ha vissuto finora. A farle vedere cosa vuol dire un rapporto vero. Dobbiamo cercare di darle ciò che nessuno le ha mai dato. Non possiamo rimanere insensibili di fron…”

.screen: “Senti, ora tu non le scrivi un cazzo. E’ chiaro? Ho già salvato abbastanza vittime. Ho già salvato abbastanza… bambine di stocazzo. Non è il mio compito. Non è il TUO compito. Il nostro compito è trovarci qualcuno che ci ami. Qualcuno che ci rispetti. Non qualcuno che ha voglia solo di scopare a sfregio per tirarsi su di morale dalla sua vita infame. L’abbiamo fatto. Sia quelli con una vita infame che cercavano solo di scopare. Sia quelli che cercavano di salvare gli altri. E cosa ci abbiamo cavato?! UN CAZZO. Mi dispiace tanto per lei. Vorrei dire che è stato bello. Ma neanche quello. E’ stato una merda. E lei sarà pure una bambina indifesa. Una bambina che ha bisogno di un modello di vita. Una bambina che ha bisogno di qualcuno che si prenda cura di lei. Probabile, vero. Ma non saremo noi.”

Filippo: “Ma… ma…”

.screen: “Ma un cazzo. Continua. Continua a farti manipolare dalle bambine che fanno gli occhioni. Vogliono le coccole e i grattini. Continua. E’ finché non riuscirai a essere spietato pure di fronte a una bambina che ti dice ‘papà!’ con gli occhioni. E’ finché non ti sarai deumanizzato al punto da ascoltare solo la voce che urla dentro di te cos’è giusto fare… che perderai. Perderai ogni fottuta volta. E non riuscirai a essere realmente felice. Perché una vita da salvatore, è una vita da infame. Ed è ora che ti ne rendi conto.”

Filippo: “Vorrei poterla aiutare.”

.screen: “Anche io. Ma non puoi. Non oggi. Non ora.”

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