Fine del purgatorio o ritorno all'inferno?

Ciao a tutti,

sotto consiglio di Filippo condivido qui sul forum ciò che sta accadendo in questo momento della mia vita.

Prima di continuare mi presento, mi chiamo Riccardo, ho 28 anni, vengo dalla Sardegna e nel 2016 decisi di compiere un enorme passo; trasferirmi a Mosca!!

Prima di trasferirmi in Russia, nel 2010 mio padre decise aprì un attività in cui io ero l’intestatario. Ci occupavamo di manutenzione e vendita di attrezzature per la ristorazione. La mia funzione fu quella di aiutare mio padre nelle varie mansioni e mettere le firme nei vari documenti tra cui assegni e richieste di finanziamento.

Mi accorsi dopo un po di tempo che il denaro ricavato dai clienti e dei prestiti veniva solo per una minima parte investito sulla ditta ma veniva speso da mio padre in viaggi di piacere (prostitute). Nonostante l’aumento costante del fatturato e un discreto numero di clienti in tutte le aree della Sardegna, a causa della cattiva gestione messa in atto dal mio vecchio, nel 2014 per fare un po di cassa mio padre decise di vendere una parte della ditta ad un’azienda di Milano. Lui si tenne parte del malloppo, io mi ritrovai ancora pieno di debiti, impotente di gestire quelli che prima erano i miei clienti e con entrambe le rotture di palle che si hanno sia quando si è dipendenti che quando si ha la partita Iva. Mio padre si prese una buona parte della vendita, andò all’estero dalle sue zoccole e lasciò a me solo in balia dei problemi.

Sapendo che una situazione del genere non avrei potuto sostenerla per tanto tempo, decidemmo con il mio attuale partner di mettere in pratica la nostra esperienza e le nostre competenze sul settore in una metropoli estera. Io gia innamorato della Russia in seguito ad un viaggio a San Pietroburgo nel 2007, e il mio collega sorpreso dalla grandezza e maestosità della città di Mosca, nel 2014 prendemmo la decisione di trasferirci in Russia e fare li questo tipo di attività. Anno 2016 detto fatto.

L’inizio fu molto impegnativo, dovetti affrontare inizialmente una burocrazia per niente fluente e un mercato totalmente diverso da quello italiano. Dopo 3 anni di sacrifici si incominciano a vedere risutati quest’anno. A giugno, a causa della scadenza del visto di lavoro durato tre anni, per evitare controlli fiscali abbiamo chiuso la vecchia ditta per aprirne una nuova con un partner russo, in questo arco di tempo prima di ottenere un altro visto lavorativo, abbiamo fatto richiesta per dei visti business di 3 mesi. Al mio partner è andato tutto bene, a me a causa di due sanzioni amministrative prese a gennaio e febbraio non mi è stato accettato (dovete sapere che se siete stranieri e prendete delle multe anche di importo basso in Russia potete avere problemi con il visto). In questo momento mi ritrovo costretto a tornare in Sardegna, in una delle città piu degradate dell’isola, rischiando di entrare in una fase di depressione e riflettendo che a 28 anni, invece che godermi la vita come tutti i ragazzi della mia età ho dovuto impiegare il mio tempo e le mie energie da ragazzo giovane dietro cose che alla fine non mi hanno fatto diventare ne ricco ne felice. Domani (lunedi 2 settembre) ho notizie su come riuscire a sbloccare la mia situazione con i visti. Se la cosa sarà veloce allora dovrò solo avere un pochino di pazienza ed aspettare di poter rientrare in Russia. Se la cosa non sarà veloce, mi ritrovo forse ad aver buttato al cesso nove anni della mia vita.

Durante questa attesa penso anche a tutti gli errori commessi negli ultimi anni. A non aver avuto più carattere per fermare mio padre, non aver lavorato meglio ad avviare l’attività in russia piu velocemente, a non aver sfruttato certe opportunità. Mi piacerebbe avere piu soldi, piu valore come persona, piu risorse finanziare (ne sono state utilizzate parecchie negli ultimi mesi a causa di questo passaggio). È un’attesa snervante, perché anche se le cose si potrebbero risolvere in tempi brevi, penso anche a eventuali scenari di dover rincominciare da capo. Rincominciare da capo dopo aver investito tutto ciò che avevo. Si è vero che l’attività in Russia viene mandata avanti dai miei colleghi con il quale siamo sempre in contatto nonostante la distanza. Solamente che mi sono abituato a Mosca, mi sono innamorato della città e già dopo due settimane incui sto in Italia già mi manca. L’unica nota positiva è che chiuderei questa esperienza con 4 lingue parlate (tra cui il russo) e due palle quadrate.

Ringrazio per chi ha voluto spendere del tempo per leggere il mio sfogo, sono ben accetti tutti i tipi di consigli. Se siete interessati vi terrò aggiornato sul proseguo di questa diatriba.

Un saluto a tutti

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Ciao @Rich91RU sono un tuo omonimo. Anche io sono stato a Mosca nel 2015 e la ho amata, e parlo russo a livello medio. Vorrei trasferirmi là. Consigli?

Grazie

Riccardo