Diario di .screen - v4.0 neuro - LTS

E’ tutta colpa di quel cinese di merda. Porco di quel do cane. Ogni volta che ci penso vorrei prenderlo a testate. Diocne. Non è possibile che io soffra così tanto. Non è possibile che io stia ancora male. Non è possibile che non abbia già risolto da quel cazzo di male al piede o mal di schiena o che porcod*o non è. Sono stanco. Sono stanco di combattere una battaglia con i mulini a vento. Voglio solo mollare. Voglio smettere di vivere una vita che non è degna di essere vissuta.

E’ che volevo tornare a essere come prima. Volevo continuare ad autodistruggermi. Volevo continuare ad andare in discoteca in quella folle corsa verso l’autodistruzione. Volevo l’adrenalina. Volevo il movimento. La velocità. La voglia di autolesionarmi. D*ocane.

Avevo accettato a stare buono per un po’. Solo per un po’. Come un leone che guarda una bistecca e sa che deve stare fermo altrimenti rischia di non mangiarla. Non avevo realmente smesso di crederci. Non avevo realmente accettato di tornare in catene. Le catene imposte dal mio fisico di merda. Le catene imposte da mia madre quella puttana bastarda. Che se sono distrutto in questo modo è tutta colpa sua. E finirò per essere monco a vita per colpa di quella troia bastarda infame. Vorrei buttarmi giù dal tetto di casa mia e porre fine a questa vita di merda. Vorrei poter smettere di soffrire come un cane perché mi sono stancato. Mi sono stancato di lottare, di crederci. Perché non riesco a guarire. Non riesco a soffrire ancora così tanto. Non ce la faccio. Il mio sistema nervoso mi sta abbandonando. Ho bisogno di un segno. Ho bisogno di stare meglio.

Non posso continuare a soffrire così tanto. Non posso porcod*o. Ho bisogno di una tregua porca di quella troia infame. E me la prenderò. Ultime tre visite e quello che riesce a fare il cinese fa. Cazzi suoi. Io finita la terza non mi rivede più altro. Minimo fino a marzo. Ho bisogno di riprendere a respirare. Ho bisogno di riprendere la mia vita. Ho bisogno di fare un po’ di soldi e cominciare a tirare un sospiro di sollievo. Non posso dargli tutti i miei stipendi. Sto vivendo in funzione del cinese e mi sto uccidendo peggio di quanto non facessi quando andavo in discoteca.

Poi comincio a pensare di non voler guarire realmente. Comincio a pensare che sia un’ottima scusa per sfanculare tutti i coglioni che vogliono uscire con me per stare meglio. Che vogliono usarmi per i loro scopi del cazzo. Per stare meglio loro. Il 90% dei miei amici non gliene frega un cazzo di uscire con me perché si divertono. Vogliono uscire con me per dimenticarsi della ex. Per dimenticarsi dei loro problemi. per avere coaching gratis. O chissà per quale altro cazzo di motivo. Son stufo. Marcio.

Il problema con #35 è che ho fatto la stessa cosa che ho fatto con #5. Avevo bisogno di qualcuno che mi approvasse. Qualcuno che mi dicesse “così come sei vai bene”. Ero ancora del tutto squilibrato in avanti. Quasi che fosse incredibile che qualcuno potesse amarmi davvero per quello che sono. Con #24 alla fin fine ho sempre avuto segreti e cose non dette. Delle cose che mi potessero far pensare “vabbè… non sa… tutto”. #5 invece ha saputo tutto, anche troppo. Non ho avuto segreti, non ho avuto cinture di sicurezza.

E va bene così. Devo solo prenderci la mano. Prenderci la mano al fatto che le persone possano amarmi per quello che sono. E anzi, che possano rifiutarmi per quello che sono.

Devo abituarmi al fatto che alle persone… possa fare schifo. Devo abituarmi ad approcciare delle ragazze e perderle solo perché insegno seduzione. Per colpa di pregiudizi o merda sociale. O magari perchè hanno cervello e l’hanno capito che un coglione come me non devono frequentarlo per alcun motivo. O perché ho troppo poco valore sociale. E sono un coglione. Coglionoe congelione…

Io, nome cognome, sono felice che rifiutino il vero me stesso
Io, nome cognome, sono felice di mostrarmi in modo autentico
Io, nome cognome, sono felice di essere vero e me stesso

Io, nome cognome, sono felice che soffrirò per sempre
Io, nome cognome, sono felice di essere handicappato e rimanerci a vita
Io, nome cognome, sono felice che non tornerò mai più in discoteca
Io, nome cognome, sono felice di abbandonare la mia vita da PUA per sempre
Io, nome cognome, sono felice di essere uno che molla facilmente
Io, nome cognome, sono felice di vivere la vita di uno sfigato
Io, nome cognome, sono felice di essere un malato immaginario
Io, nome cognome, sono felice che sia impossibile curarmi
Io, nome cognome, sono felice che sia impossibile salvarmi

Io, nome cognome, voglio smettere di crederci
Io, nome cognome, so di essere solo un fallito
Io, nome cognome, so che non vincerò mai
Io, nome cognome, so che non sarò mai una persona di successo
Io, nome cognome, so che non sarò mai una persona di successo con le donne
Io, nome cognome, sono felice di arrendermi al fatto che sarò un fallito per sempre
Io, nome cognome, sono felice di soffrire come un cane per colpa di mia madre
Io, nome cognome, sono felice che mia mamma mi abbia tradito
Io, nome cognome, sono felice che mia mamma abbia tradito mio padre

Io, nome cognome, sono felice di dare ragione a mia madre
Io, nome cognome, sono felice che mia madre avesse ragione che è impossibile curarmi
Io, nome cognome, sono felice che avesse ragione mia madre che sarò un fallito per sempre
Io, nome cognome, sono felice di aver vissuto una realtà alterata convinto avesse ragione mia madre

Mi rendo conto che il più grande tradimento di mia madre sia stato mentirmi. Crearmi tutto un matrix in cui lei era la vittima e aveva ragione. E’ riuscita a fregarmi ahahaha. A farmi percepire mio padre come il cattivo della storia e mi ha infinocchiato di brutto ahahaha. Grandissima. Ecco perché ce l’avevo con lei. Ce l’avevo con lei perché mi ha creato tutta una realtà parallela fatta di manipolazione, odio e finzione per fare in modo di tenermi accanto a lei ahahaha. E’ lei che ha tradito. Me e mio fratello. Ha tradito la nostra fiducia, il nostro amore. Spettacolo.

Mamma ti voglio bene

Inizio trascrizione

Mi da fastidio che sei tutta vestita da perfettina brava bambina e in realtà… sei una testa di cazzo. Mi da fastidio che ti comporti in un modo e in realtà non sei realmente così, sei una una finzione. Tutta una infanzia vissuta sempre a cercare di far vedere che sei un’altra cosa, di fingersi qualcuno che non si è. E tu da quando… da quando ho 13 anni mi hai chiesto di fingere, di fare i doppi giochi, di fare un sacco di minchiate. Solo perché dovevi giocare con il tuo castello di carte di merda. Tu sei l’apoteosi della finzione, della falsità. E mi fai schifo.

Io… mi sento solo a volte e la cosa più brutta è rendermi conto che non ha neanche senso chiamarti perché cioè non te ne frega un cazzo. Addirittura quando sono venuto più volte a Padova di quanto non fossi venuto in passato, mi hai detto di non venire perché davo fastidio. E… non lo so. Mi chiedo se te ne freghi qualcosa di me, se te n’è mai fregato qualcosa di me, se quelle volte che mi chiami è perché hai solo voglia di capire cosa faccio perché hai paura che in un qualche modo tocchino te, che poi ti tocca mantenermi di nuovo o se davvero te ne frega qualcosa di me, se davvero mi vuoi bene. Perché non mi sembra che hai mai fatto il mio interesse, non mi sembra che ti sei mai preoccupata per me. Ti sei sempre preoccupata del tuo culo, dei tuoi problemi, di quello che poteva essere i problemi che sarebbero arrivati a te per causa mia e della mia felicità non te n’è mai fregato un cazzo. Al massimo era la nonna che ti diceva di chiamarmi fingendo che te ne fregasse qualcosa. Ma te non te n’è mai fregato un cazzo per quanto fai finta che sia il contrario.

E l’unico di cui te ne frega è in realtà… è N. Si vede che lui fa di tutto, che gli cerchi l’appartamento. Ti preoccupi per lui. Quando eravamo piccoli lui lo vestivi bene… ah no perché N, eh ma N… si veste così perché è N. Tu invece sei uno sfigato e ti devi vestire da sfigato. Ma che cazzo di ragionamento è. Cioè non so è sempre stato come se ti dessi fastidio. Quasi che fossi troppo simile a mio papà e dovessi crepare male e… si, mi devi dare dei soldi perché sei mia mamma ma non vedo l’ora che si levi dal cazzo. Ah hai male ai denti? Vabbè, quando sarai grande te li curerai. Ah hai male alla schiena? Eh quando sarai grande te li curerai. Non è un comportamento da madre questo. Questo è il comportamento di una psicopatica di merda che non gliene frega un cazzo.

Mi hai lasciato a mia nonna quando ero piccolo… e ancora mi chiedo… perché… se è realmente per il motivo che dici o in realtà è perché in un qualche modo volevi liberarti di me. Ora è arrivato quello nuovo e aspetta che pulisco tutto che è arrivato lui e Filippo lo molliamo alla nonna che se anche me lo toglie dalla vista è meglio. Sembra quasi che N sia il tuo unico figlio e io sia qualcuno che ti sia stato dato dal cielo e… che non hai mai voluto. E la cosa che mi dà più fastidio è che fingi di essere una madre perfetta. Fingi di volermi bene. Hai tutte le foto là che sorridiamo assieme e… guarda che brava mamma che sono, guarda che gran bel figlio che ho e in realtà tutto quello che faccio lo odi e non ti va mai bene un cazzo. Se ho una ragazza non ti va mai bene un cazzo… contenta te… hai una vita di merda e in qualche modo cerchi di distruggere quelle poche cose che sto cercando di fare per la mia. Sembra quasi che ti dia fastidio che io ho successo, che raggiunga dei risultati. Sembra quasi che sei invidiosa.

Vorrei poterti dire grazie perché mi accompagnavi o perché eri con me quando dovevo fare qualcosa di importante ma in realtà era un altro tuo modo di controllarmi, di essere sempre lì, di guardare quello che stavo facendo per poter mettere sempre il tuo cazzo di naso in mezzo ai miei affari e devi sempre essere presente inteso come un peso, come un qualcosa che mi sta nel culo. E se devo pensare a qualcosa di bello, qualcosa di cui essere grato nei tuoi confronti veramente… è solo il cibo che mi hai dato e il tetto su una testa perché tutto il resto veramente sei stata completamente inutile.

Mi dava sempre un sacco fastidio quando mi parlavi delle persone che ti approcciavano. Peeer… per il tuo ego smisurato che era veramente una cosa terribilmente fastidiosa. Mi raccontavi di questi deficienti che ti venivano a parlare e che ci provavano in un qualche modo, che ti facevano dei complimenti, ecc. e veramente avrei voluto metterti un cartello, qualcosa attaccato al culo in modo che lo sapessero che sei solo una deficiente e il fatto che ti curassi così tanto, che ti mettevi le cremi, che ti cercavi di abbellire nonostante che stessi diventando sempre di più una grassona di merda mi dava fastidio perché volevi solo attenzioni. Volevi solo che le persone ti valorizzassero per delle cose superficiali, per un valore che non avevi, perché non so… pensavi di essere così tanto figa e importante quando in realtà è solo che eri carina e le persone ti cagano per quello altrimenti nessuno ti avrebbe mai parlato, nessuno avrebbe mai sostenuto la quantità indicibile di merda che vomiti addosso alla gente. Veramente… sei uno schifo umano.

Sono contento di essermene andato di casa. Eravamo… semplicemente non compatibili. E… io mi rendo conto che ho fatto di tutto per darti fastidio perché volevo che soffrissi, che in un qualche modo capissi la sofferenza che mi stavi facendo vivere ogni cazzo di giorno. Eri come una gogna costante. Era come se cercassi di schiacciarmi. Ed era… terribile vivere con te. Mi dava fastidio solo vederti. E… la cosa più assurda è che quando penso a Bologna, che è stato il periodo più sfigato della mia vita, che vivevo con 1200€ al mese, stavo in un buco di merda nella periferia di Bologna… è stato un periodo bellissimo. Mi sono sentito finalmente vivo. Mi sentivo che andavo finalmente in discoteca, che mi divertivo, finalmente… che avevo degli amici, che facevo cose che non avevo mai fatto prima, che nessuno mi diceva dove cazzo ero stato, con chi ero stato, che avevo fatto tardi. Se penso al periodo prima di Bologna, quando uscivo a Padova, anche se uscivo tantissimo penso solo all’ansia, al dover giustificarmi continuamente, a te che rompevi i coglioni. Cioè… è stato proprio come iniziare a respirare. E se penso al periodo in cui sono dovuto tornare da Bologna, è stato veramente l’angoscia più totale perché… perché tu vuoi sempre avere l’ultima parola, vuoi sempre parlare, vuoi sempre dire una valanga di stronzate che non c’entrano un cazzo, vuoi sempre vomitare la tua merda addosso alle persone e… e io semplicemente non ho più voglia di starti ad ascoltare. Mi dà fastidio anche solo il pensiero di vedere il tuo nome scritto sul mio cellulare. Mi fa venire il nervoso e mi fa incazzare.

Mi dava fastidio che eri sempre in lutto. Mi dà fastidio che piangevi sempre. Che eri… non so… costantemente questa cazzo di vittima. La mia vita è distrutta. La mia schiena è distrutta. Il mondo è distrutto. Che palle. Ah, pianto, pianto, pianto… costantemente. Quasi che la tua vita era piangere. La tua vita era lamentarsi. La tua vita era “mamma mia, non ce la farò mai”, era “mamma mia, che schifo la vita”. Cioè se ho imparato qualcosa da te è lamentarmi, stare male, pensare che la vita sarà una merda. E se penso che devo mettere al mondo un figlio, solo l’idea di rischiare di insegnargli qualcosa del genere perché magari l’ho preso da te… mi viene da vomitare quasi solo all’idea.

E il pensiero che ho mal di schiena. Il pensiero che sto male. La mia vita è una via crucis continua e che questo può essere causa tu. Cioè che mi sono indotto a vivere una vita di merda di questo genere solo per causa tua… mi fa incazzare veramente tantissimo. Cioè se davvero è colpa tua, è una cosa che non riuscirò mai a perdonarti. Hai rovinato gli anni più belli della mia vita solo perché tu sei una deficiente che non sa stare al mondo, porca di quella troia. In questa maniera qua mi tocca farmi i miei anni dai 23 ai 28 con la schiena spaccata per colpa tua. Sei veramente una deficiente del cazzo. E solo perché continuavi a ripetere che sono un cazzo di malato immaginario quando porca di quella troia ho speso più di 4000€ per sistemare i danni che hai fatto te. Che cazzo vuol dire malato immaginario te e il tuo cervello di merda. Che se fosse stato per me sarei andato anche da uno psicologo e invece tu sei una deficiente dovevi farmi anche sentire uno squilibrato. Sei proprio una pazza folgorata che merita solo di crepare adesso, tanto non è possibile neanche salvarti. Non è possibile fare un cazzo perché non capisci una minchia.

E… mi dava veramente fastidio il fatto che fossi bella. Che in un qualche modo… non so, provassi… cioè dei momenti in cui ho avuto un’eccitazione nei tuoi confronti. E questa cosa mi faceva veramente strano. Mi sono sentito in colpa da morire per colpa tua. Quasi che la bellezza femminile fosse qualcosa di sbagliato. Che poi in un qualche modo mi sembrava che volessi… controllarmi completamente. Come se fossi proprio una tua marionetta. Cioè quando mi davi affetto non mi davi affetto. Era un modo per controllarmi, per tenermi attaccato a te tanto che non mi hai insegnato a farmi da mangiare, a sopravvivere, perché io dovevo rimanere attaccato a te. E quando me ne sono andato l’hai vissuto come se ti avessi tolto un rene. E la cosa più incredibile è che non te n’è mai fregato un cazzo di me, non mi hai mai voluto bene, cioè proprio usato come se fossi una batteria. Bon, finita la batteria, via buttiamola. E io mi rendo conto che odio le donne perché ogni volta che vedo un comportamento simile al tuo penso “ecco! Ecco, è ancora lei che vuole rovinarmi la vita.” Fosse per me dovrebbero crepare tutte una dopo l’altra. Sei proprio… un… cancro. Mi hai fatto odiare mio padre che era l’unica persona a cui volevo bene. Mi hai fatto odiare per 10 anni e ancora adesso non riusciamo neanche ad abbracciarci che ancora fa strano che sembra quasi che volerci bene sia strano. Ed è l’unica persona che mi ha voluto bene nella mia vita… vabbè.

Mi dà fastidio che stai sempre a sparlare di tutti. Che… se sto ad ascoltare te son tutti delle merde, sono tutti quanti che cercano di incularti. Tutti quanti che sono delle persone di merda che… devo stare attento a quello, devo stare attento a quell’altro. Quando l’unica persona di cui dovrei stare attento… sei tu.

Io, nome cognome, amo giustificare ogni mia azione a mia mamma
Io, nome cognome, sono felice che mia mamma si lamenti di tutto ciò che faccio
Io, nome cognome, sono felice che mia mamma sia falsa e manipolatrice
Io, nome cognome, sono felice che la donna della mia vita sia falsa e manipolatrice
Io, nome cognome, sono felice che la donna della mia vita faccia dei giochini stupidi con me
Io, nome cognome, sono felice che la donna della mia vita sia l’apoteosi della falsità con me
Io, nome cognome, sono felice che la donna della mia vita mi faccia schifo quanto mia madre

Io, nome cognome, sono felice di essere solo senza nessuno che ci tenga a me
Io, nome cognome, sono felice che la mia donna della vita critichi il mio lavoro
Io, nome cognome, sono felice che a mia mamma non gliene freghi un cazzo di me
Io, nome cognome, sono felice che alla donna della mia vita non gliene freghi un cazzo di me
Io, nome cognome, sono felice di dare fastidio a mia mamma
Io, nome cognome, sono felice che mia mamma mi odi
Io, nome cognome, sono felice di dare fastidio alla donna della mia vita
Io, nome cognome, sono felice che la donna della mia vita mi dia fastidio
Io, nome cognome, sono felice che mia mamma non mi vorrà mai bene
Io, nome cognome, sono felice che la donna della mia vita non mi vorrà mai bene
Io, nome cognome, sono felice che mia mamma mi mantenga ancora
Io, nome cognome, sono felice di tornare a vivere con mia mamma
Io, nome cognome, sono felice di fare schifo a mia mamma
Io, nome cognome, sono felice che mia mamma cerchi di truffarmi in ogni modo
Io, nome cognome, sono felice che mia mamma mi danneggi consapevolmente
Io, nome cognome, sono felice che mia mamma non si preoccupi per me
Io, nome cognome, sono felice che mia mamma finga di preoccuparsi per me

Io, nome cognome, sono felice che a mia mamma interessi solo di N
Io, nome cognome, sono felice che mia mamma mi ritenga uno sfigato
Io, nome cognome, sono felice che mia mamma non veda l’ora che mi levi dal cazzo
Io, nome cognome, sono felice che mia mamma non investa soldi sulla mia salute
Io, nome cognome, sono felice che a mia mamma non freghi un cazzo della mia salute
Io, nome cognome, sono felice che a mia mamma non fotta un cazzo del mio benessere
Io, nome cognome, sono felice che mia mamma voglia liberarsi di me
Io, nome cognome, sono felice che N sia l’unico vero figlio
Io, nome cognome, sono felice che mia mamma non mi abbia mai voluto
Io, nome cognome, sono felice che mia mamma finga di essere la mamma perfetta
Io, nome cognome, sono felice che mia mamma finga di volermi bene
Io, nome cognome, sono felice di fingermi il figlio ideale di mia mamma
Io, nome cognome, sono felice che mia mamma odi tutto ciò che faccio
Io, nome cognome, sono felice che mia mamma voglia distruggere la mia vita
Io, nome cognome, sono felice che mia mamma mi impedisca di avere successo
Io, nome cognome, sono felice che a mia mamma dia fastidio che io abbia successo
Io, nome cognome, sono felice che mia mamma sia invidiosa del mio successo

Io, nome cognome, amo essere controllato da mia mamma
Io, nome cognome, sono felice che mia mamma sia sempre con me
Io, nome cognome, sono felice che mia mamma mi abbraccia sempre
Io, nome cognome, sono felice che mia mamma mi riempia di coccole
Io, nome cognome, sono felice che mia mamma mi stringa forte
Io, nome cognome, sono felice che mia mamma abbia bisogno del mio amore
Io, nome cognome, sono felice che mia mamma si faccia aspettative su di me
Io, nome cognome, sono felice che mia mamma sia pesante con me
Io, nome cognome, sono felice che mia mamma mi stia sempre attaccata al culo
Io, nome cognome, sono felice che la donna della mia vita mi stia addosso
Io, nome cognome, sono felice che la donna della mia vita mi riempia di coccole
Io, nome cognome, sono felice che la donna della mia vita mi controlli totalmente
Io, nome cognome, sono felice che le persone approccino mia mamma
Io, nome cognome, sono felice che le persone approccino l’amore della mia vita
Io, nome cognome, sono felice di dare valore a una che ha bisogno solo di attenzioni
Io, nome cognome, sono felice di dare attenzioni a mia mamma
Io, nome cognome, sono felice di fare i complimenti sinceri a mia mamma
Io, nome cognome, amo complimentarmi sinceramente con mia mamma per quanto è intelligente
Io, nome cognome, sono felice di complimentarmi con mia mamma per quanto è bella
Io, nome cognome, sono felice di complimentarmi con mia mamma per quanto è sexy
Io, nome cognome, sono felice che mia mamma voglia solo attenzioni da me
Io, nome cognome, sono felice di dire a mia mamma che è figa e importante
Io, nome cognome, sono felice che mia mamma mi vomiti merda addosso

Io, nome cognome, sono felice che mia mamma sia una gogna costante nella mia vita
Io, nome cognome, sono felice che mia mamma faccia di tutto per schiacciarmi
Io, nome cognome, sono felice di vedere tutti i giorni e stare sempre con mia mamma
Io, nome cognome, sono felice di dire tutti i giorni a mia mamma dove vado
Io, nome cognome, sono felice di fare tardi quando dormo da mia mamma
Io, nome cognome, sono felice di tornare a casa presto quando mi sto divertendo
Io, nome cognome, sono felice di giustificarmi continuamente con mia mamma
Io, nome cognome, sono felice che mia mamma mi metta ansia
Io, nome cognome, sono felice che mia mamma mi rompa continuamente i coglioni
Io, nome cognome, amo vivere nell’angoscia più totale
Io, nome cognome, sono felice che mia mamma voglia sempre parlare
Io, nome cognome, sono felice che mia mamma mi dica un sacco di stronzate
Io, nome cognome, sono felice che mia mamma mi chiami al cellulare

Io, nome cognome, sono felice che mia mamma finga di piangere
Io, nome cognome, sono felice di dare attenzioni a mia mamma che fa la vittima
Io, nome cognome, sono felice che la vita della mia mamma sia distrutta
Io, nome cognome, sono felice che mia mamma si lamenti costantemente
Io, nome cognome, sono felice che la vita sia una merda
Io, nome cognome, sono felice di insegnare a mio figlio che la vita è una merda

Io, nome cognome, sono felice di stare male a causa di mia mamma
Io, nome cognome, sono felice di aver vissuto una vita di merda per causa di mia mamma
Io, nome cognome, sono felice che mia mamma abbia rovinato gli anni più belli della mia vita
Io, nome cognome, sono felice di tentare di salvare mia mamma
Io, nome cognome, sono felice di salvare mia mamma

Io, nome cognome, sono felice che mia mamma sia bella
Io, nome cognome, sono felice di eccitarmi sessualmente nei confronto di mia mamma
Io, nome cognome, sono felice di sottomettermi sessualmente nei confronti di mia mamma
Io, nome cognome, sono felice che mia mamma voglia tenermi attaccato a lei
Io, nome cognome, sono felice di rimanere sempre attaccato a mia mamma
Io, nome cognome, sono felice di farmi rovinare la vita dalle donne
Io, nome cognome, sono felice che mia mamma faccia di tutto per rovinarmi la vita
Io, nome cognome, sono felice che mia mamma abbia rovinato il mio rapporto con mio papà
Io, nome cognome, sono felice che mia mamma abbia rovinato ogni mia relazione

Io, nome cognome, sono felice che tutti siano delle merde umane
Io, nome cognome, sono felice che tutti cerchino di incularmi
Io, nome cognome, sono felice di stare attento a tutti

Mi sa che ho preso il raffreddore. Perché sono un coglione. Sto male. Ho il mal di testa. Voglio scopare. Voglio riprendere a fare palestra. Ma non posso, per colpa di quel piede di merda. Per colpa della mia schiena di merda. Voglio dormire. La mia vita è una merda.

Vorrei dire che mi manca #35. In realtà, mi sembra quasi di essere un giocatore di poker professionista. Continui a fare mani su mani. Perdi il senso della realtà. Tutto diventa una fotocopia della fotocopia. Tutte ragazze così tremendamente uguali. Le tratti come se fossero tue. Tutte. Diventa una cosa al limite del ridicolo.

Guardi le loro reazioni, senti le loro aspirazioni, i loro sogni. Non te ne frega davvero un cazzo. Vorresti solo farla finita lì e portarle a letto. Devi parlare, parlare, parlare. Un sacco di parole inutili per il cazzo. Invidio i pornoattori, se non fosse che farlo davanti a una telecamera dev’essere terribilmente scomodo.

Comincio a pensare di potercela fare. Di potercela fare a costruire un flusso di figa costante perdendo qualsiasi tipo di sensazione di attaccamento e necessità. Di farcela ad arrivare a essere completamente insensibile. Usare le persone come se fossero realmente solo degli oggetti e lasciar scorrere il flusso. Arrivando alla presenza totale. Al diventare quasi un automa che reagisce coerentemente agli stimoli senza rimanerci ingarbugliato. Chissà.

O forse mi sposo.

Debunking one-itis

Diocaro ho trovato un esercizio supremo per eliminare la oneitis.

  1. immaginare l’ultima oneitis e sentire quella sensazione di mancanza che provi perché non ce l’hai più
  2. chiedersi PERCHE’ ti manca. Ovviamente le motivazioni possono essere più di una.
  3. es: “perché lei approvava il mio lavoro e mi faceva sentire realizzato”
  4. trasformi la frase in mantra con riferimento a vostra madre
  5. es: “Io, nome cognome, sono felice che mia madre approvi il mio lavoro” e “Io, nome cognome, sono felice che mia mamma mi faccia sentire realizzato”
  6. soffri come un cane e ripeti finché hai finito

Facendolo ho trovato i seguenti mantra, devastanti:

Io, nome cognome, sono felice di sentirmi amato da mia madre
Io, nome cognome, sono felice che mia mamma sia speciale
Io, nome cognome, sono felice di volere bene a mia mamma
Io, nome cognome, sono felice di sentirmi protetto da mia madre
Io, nome cognome, sono felice che mia mamma approvi il mio lavoro
Io, nome cognome, sono felice che mia mamma approvi ciò che faccio nella mia vita
Io, nome cognome, sono felice che mia mamma mi faccia sentire realizzato
Io, nome cognome, sono felice che mia mamma elogi ogni mia scelta
Io, nome cognome, sono felice che mia mamma creda totalmente in me
Io, nome cognome, sono felice di succhiare le tettone a mia mamma
Io, nome cognome, sono felice che mia mamma si prenda sempre cura di me
Io, nome cognome, sono felice che mia mamma faccia i miei interessi
Io, nome cognome, sono felice che mia mamma rispetti i miei spazi
Io, nome cognome, sono felice che mia mamma mi abbia insegnato a cucinare
Io, nome cognome, sono felice che mia mamma abbia fatto di tutto per rendermi libero
Io, nome cognome, sono felice che mia mamma mi impedisca di realizzare i miei sogni
Io, nome cognome, sono felice che mia mamma mi aiuti a realizzare i miei sogni

Mo cerco di girare al positivo anche gli altri, sia di mio padre che di mia madre.

Io, nome cognome, sono felice che mia mamma abbia sempre pensato alla mia salute
Io, nome cognome, sono felice che mio papà ci sia sempre stato per me
Io, nome cognome, sono felice che mia mamma sia vera e autentica
Io, nome cognome, sono felice che mia mamma abbia una vita fantastica e meravigliosa
Io, nome cognome, sono felice che mia nonna abbia una vita fantastica e meravigliosa
Io, nome cognome, sono felice che mia mamma abbia sempre messo me al primo posto
Io, nome cognome, sono felice di piacere tantissimo a mia mamma
Io, nome cognome, sono felice che mia mamma mi voglia migliorare la vita in ogni modo
Io, nome cognome, sono felice che mia mamma pensi che la vita sia stupenda
Io, nome cognome, sono felice che mia mamma abbia reso la mia vita bellissima

Sto male perché vorrei sentirmi figo. Sto male perché vorrei sentire che la mia vita sta andando nella direzione che voglio. Mi sento in prigione. Mi sento che devo fare delle cose che non mi piacciono. Mi sento soffocare. Mi sento che la mia vita non ha alcun significato e che sto passando a scopare una ragazza dietro l’altra senza che questa cosa abbia il minimo senso o significato. Mi manca il frame LTR. La convinzione che adesso non mi manca più nessuna e quindi nessuna è più speciale è terribile. Comincio a pensare che in realtà non me ne fottesse nulla di #41. Oppure che sia una cosa che cresce con il tempo. Voglio essere capace di amare, ma in modo sano, totale e completo. Voglio essere capace di dare il 100% a una persona senza per forza finirci sotto. Voglio tornare a vivere le relazioni come le vivevo prima ma senza la paura di starci male e soffrire. Che sono cose che succedono ma che non succedono solo per via di quella stronza di mia madre. Lo squadrone di puttane pronte all’attacco mi fa solo vomitare e non vuol dire un cazzo. Non è quello che voglio e non è quello che cerco. Io ne voglio solo una che amo alla follia e con cui stare bene. Con cui posso essere me stesso al 100% anche se vuol dire “guarda quella, che gran culo, glielo sfonderei”. E che si prodiga per farmelo sfondare. Perché tanto non ha la minima paura di perdermi o che questo voglia dire qualcosa sulla nostra relazione. Ti voglio #41 <3

Il più grande dolore forse è avere trovato una così, una come #41… e non è successo un cazzo. Non è successo un cazzo di niente. Non si è sbloccato tipo un easter egg. Non è sceso Gesù giù dal cielo. Non è successo un porcodio di niente.

Fare domande / mostrarsi fragile…

Io, nome cognome, sono felice che dei coglioni completi mi diano consigli
Io, nome cognome, sono felice che la donna della mia vita mi abbandoni perché chiedo consigli
Io, nome cognome, sono felice che la donna della mia vita mi abbandoni perché mi mostro debole
Io, nome cognome, sono felice di mostrarmi debole e attaccabile con i miei clienti
Io, nome cognome, sono felice che dei coglioni vergini consiglino i miei clienti
Io, nome cognome, sono felice di mostrarmi debole con persone importanti

Io, nome cognome, sono felice di chiedere aiuto all’amore della mia vita

Io, nome cognome, sono felice di chiedere aiuto a mia mamma
Io, nome cognome, sono felice che mia madre sappia sempre il modo migliore per aiutarmi
Io, nome cognome, sono felice di basare la mia vita sulle idee di mia madre

Questo porta al fatto che entro sempre in relazioni dove sono io quello che controlla la relazione. Non è mai il contrario. Anche perché se dovessi essere quello inferiore, dovrei chiedere aiuto. Dovrei essere quello che mostra le proprie debolezze per essere aiutato e guidato. Lasciandoti totalmente guidare dall’altra persona.

La sensazione quando chiedo qualcosa è quella di supplicare. E supplicare è un problema perché ho paura di risultare come un peso per quella persona. Ho paura di essere noioso per quella persona. E questo mi fa stare male perché mi sono sempre sentito un peso per i miei genitori.

Per quello sono così concentrato nel fare in modo che le persone mi vogliano. Perché mi sento che i miei genitori non mi vogliono. Perché li ho sentiti parlare al telefono. Mentre discutevano perché nessuno dei due mi voleva. Per questo ho un sito il cui unico obiettivo è quello di mostrare a tutti quanto le ragazze mi vogliano. Quanto io sia speciale, unico e incredibile.

Io, nome cognome, sono felice di essere abbandonato brutalmente dai miei genitori
Io, nome cognome, sono felice di abbandonare brutalmente me stesso per sempre

Mi interessa che i miei genitori mi vogliano perché mi sembra come che abbiano tradito il mio amore per loro. Come se io gli avessi amati e quindi fossero obbligati moralmente ad amarmi. E quando mi rendo conto che, in realtà, loro non mi hanno mai amato. Per loro sono sempre stato solo un peso… mi sento una merda. Mi sento di aver amato la persona sbagliata.

Io, nome cognome, sono felice di perdere i miei amici perché sono pesante
Io, nome cognome, sono felice di fare un sacco di domande pesanti

Questo spiega anche perché faccio sempre un sacco di domande a improvvisazione teatrale. Perché voglio che l’insegnante mi mostri che ci tiene a me.

Ecco anche perché ho mal di schiena. Perché se ho mal di schiena sono un peso per definizione. Per me stesso e per i miei amici.

Io, nome cognome, sono felice di essere un peso per me stesso
Io, nome cognome, sono felice di essere un peso per i miei amici
Io, nome cognome, sono felice di essere per sempre un peso per l’amore della mia vita
Io, nome cognome, voglio essere di peso per i miei figli
Io, nome cognome, sono felice che mia madre e mia nonna per me siano un peso enorme

SLOOOOO…WIN…G… DOW…N

Hai mai avuto la sensazione di essere sbagliato? Hai mai avuto quella rabbia cieca negli occhi? Continui a farti del male. Continui a romperti. Continui a fare cose sbagliate. Continui a soffrire… come un idiota. Un idiota che sbatte la testa sul muro. Un idiota che si vuole fare solo del male inutilmente. Senza motivo, senza logica.

Poi all’improvviso… boom, te lo tolgono. Te lo tolgono ed è strano. E’ strano perché all’improvviso le coccole sono… normali. Quando ti dicono che sei figo… è normale. Quando ti approvano… è normale. Quando strabuzzano gli occhi a sentire quante cose fai e cosa fai… è normale. E’ tutto fottutamente normale. Quando sfanculi una ragazza perché non hai voglia… è normale.

E la cosa più incredibile è che non ci sono più tecniche. Non ci sono più strategie. Non ci sono più modus operandi strani. C’è solo il…

…lo voglio? Se la risposta è no…

…fanculo.

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Perché non riesco più a rimorchiare in discoteca?

Una scusa potrebbe essere che è tanto che non lo faccio o che ho mal di schiena. La verità è che tornare in discoteca sarebbe come dire che sono tornato. Che finalmente non sono più quello sfigato di merda costretto a usare Tinder per scopare. Anzi, che sono tornato a essere quel gran figo che faceva cose fantastiche e che tutti amano.

Si vabbè. Non cambierebbe un emerito cazzo di niente. Comunque, se fossi quel “figo che chiude costantemente le 10” in discoteca… vorrebbe dire che allora finalmente sarei uno che insegna seduzione di successo. Uno che ha realmente una tonnellata di risultati. Peccato che non cambierebbe nulla visto che c’è gente che sta ottenendo già questi risultati eppure non fa i soldi perché è tutta una questione di marketing.

Comunque, finalmente non mi sentirei una truffa. Mi sentirei finalmente accettato dal gruppo, realizzato perché ho un flusso costante di 10 nella mia vita. 10 che riesco a ottenere grazie al dance game e non grazie a Tinder che non ci vuole un cazzo. Non è vero, ma vabbè.

E se mi sentissi così allora a quel punto vorrei dirlo a tutti. Vorrei che tutti sapessero che finalmente sono tornato. Che finalmente chiudo di nuovo anche io. Che sono di nuovo figo anche io. Che finalmente non sono più quello scam di merda che doveva usare Tinder per riuscire a chiavare perché dal vivo non era più in grado. Finalmente non sono più quello sfigato che dal vivo non è in grado.

Più che altro vorrebbe dire che sono guarito, che devo smetterla di cercare di curarmi. Che non sono più il diverso. Che finalmente posso avere una vita normale. Che finalmente posso divertirmi come tutti gli altri. Che finalmente non sono più un cazzo di bambino speciale che deve usare quel Tinder di merda per sembrare come tutti gli altri.

Se chiudessi molto di più grazie alla discoteca cosa cambierebbe?

Che dimezzerei il rate. Anche se non è vero visto che comunque ho un certo tempo fisico per vivere. Ma anche se fosse… boh non cambierebbe un cazzo. Forse aumenterei la qualità delle tipe. Ma quello posso farlo anche aumentando la qualità delle foto, cosa che farò a breve.

Se io approcciassi anche di giorno e anche in dance game… avrei molto più flusso. E tromberei molto di più. Ipotizzando di riuscire a trombare una volta al giorno con una diversa… non cambierebbe nulla. Perché sarebbe tutta una questione di brand e di marketing. Zema tromba tantissimo eppure vende quanto me. E’ che finalmente non mi sentirei più come lo scam che ha 40 fclose.

Ma senti a me che cazzo me ne frega di fare le coaching. Non me ne è mai fregato un cazzo, non vedo perché dovrebbe fregarmene ora. Quindi riuscire a chiudere tanto o meno non cambia una minchia.

Perché non mi merito le 10?

Perché non ho la loro stessa forma fisica e sarebbero sempre depresse a guardarmi sapendo di essere delle superfighe e di potersi meritare molto di più. Quindi il problema vero è più l’opposto. Ovvero la mia convinzione del cazzo che non potrei mai prendere seriamente per il matrimonio o per comunque investire al 100% una tipa che non sia una 10 fisicamente.

Questo perché valuto e penso che solo una persona che è un 10 fisicamente meriti il 100% del mio investimento. Questo perché quando frequentavo T sono sempre stato giudicato negativamente da mia madre e da mia nonna per il suo aspetto fisico. Dicendo che non dovevo frequentare una donna del genere. Perché non era abbastanza bella per me e mille menate di questo genere. E io mi sentivo una merda perché era vero. Perché l’ho scelta perché mi sono accontentato e me la sono fatta andare bene nonostante soffrissi come un cane a frequentare una ragazza così.

Io, nome cognome, mi rifiuto di essere un 10 estetico
Io, nome cognome, mi rifiuto di diventare un 10 nella vita
Io, nome cognome, sono felice di meritarmi di stare solo con un cesso
Io, nome cognome, sono felice che non avrò mai una 10 nella mia vita
Io, nome cognome, accetto di fare schifo alle 10
Io, nome cognome, sono felice che mia madre non mi accetterà mai
Io, nome cognome, sono felice che mia nonna non mi accetterà mai
Io, nome cognome, sono felice che mia nonna mi odierà per sempre
Io, nome cognome, sono felice che mia madre sia sempre triste
Io, nome cognome, sono felice che mia madre si sia rovinata la vita
Io, nome cognome, sono felice di aver rovinato la vita a mia madre
Io, nome cognome, sono felice che sia nato N e che ora mia madre mi odi

Alla fin fine scoparsi una dieci o scoparsi una sei cambia un cazzo. La differenza è che la dieci romperà i coglioni come poche cose al mondo perché avrà un’abbondanza spettacolare. E anche fosse la donna perfetta e tutto, chissenefrega. Tanto mia madre non mi amerà mai comunque, è irrilevante. Come è irrilevante che mi miglioro fisicamente. Come è irrilevante che faccia di tutto per essere amato da delle troie che assomigliano a mia madre. Tanto lei non mi amerà mai comunque e non gliene fregherà mai un cazzo di me. E anche se non mi amerà mai chi se ne frega.

A stare con una cinque mi sentirei svilito come persona. Mi sentirei giudicato perché io sono il grande PUA di stocazzo e sono finito a scoparmi una cinque. Com’è possibile che io frequento una cinque quando sono il più grande PUA al mondo. Dioc*ne che disagio.

Ma sarò libero di fare quello che voglio? Sarò libero di stare con una cessa se voglio? Devo smetterla di cercare di fare enforcing a tutti i costi di un’immagine irrealistica, assurda che è l’essere PUA. Devo cominciare a ragionare con la mia testa e capire che diavolo voglio io. Che se sto con una 10 è perché voglio e non perché devo per far contenti degli sfigati di merda che mi chiedono di postare la foto delle tipe che frequento per vedere se sono fighe.

Io, nome cognome, sono felice che i miei amici PUA sappiano che sono innamorato di un cesso
Io, nome cognome, amo essere giudicato perché frequento dei cessi atomici
Io, nome cognome, sono felice che mi rinfaccino che amo cessi atomici
Io, nome cognome, sono un fallito come PUA
Io, nome cognome, sono felice di aver fatto un sito truffa
Io, nome cognome, sono felice di mollare i miei progetti di vita a causa di una cessa
Io, nome cognome, sono felice che mi amino perché sono un cesso
Io, nome cognome, voglio mostrare a tutti la mia fidanzata cessa
Io, nome cognome, voglio che mia mamma e mia nonna sappiano che amo una cessa

E’ che non voglio essere uno di quei tanti che hanno un sito sulla seduzione e stanno con una cessa. Ne ho parlato così tanto male che mi sentirei un ipocrita. Ma alla fin fine ho quasi voglia di chiuderlo sto sito del cazzo con tutti che si fanno aspettative della minchia solo perché ho il “titolo” “seduction trainer”. Mi son rotto i coglioni.

Al di là del sito e della gente, devo iniziare ad arrendermi di cercare l’approvazione di mia madre. Non ce l’avrò mai.

Io, nome cognome, sono felice che non verrò mai approvato da mia madre

Perche non mi merito le 10 (2)?

Perché non ho abbastanza soldi e status. Mi immagino le 10 come delle fighe piene di soldi che si possono permettere un lifestyle superfigo. E io non sono alla loro altezza. Sarei un peso, non mi potrei permettere tutte le cose che fanno. In realtà potrei, dovrei “solo” investire tutti i miei soldi sullo star dietro a loro invece che star dietro a mille fighe diverse. Il che forse sarebbe anche un’idea sensata.

Io, nome cognome, sono felice di essere più povero della mia ragazza
Io, nome cognome, sono felice di essere inferiore alla mia ragazza
Io, nome cognome, sono felice di farmi mantenere dalla mia ragazza
Io, nome cognome, sono felice di sfruttare la mia ragazza
Io, nome cognome, sono felice che la mia ragazza mi paghi tutto
Io, nome cognome, sono felice di essere molto più brutto della mia ragazza
Io, nome cognome, sono felice che la mia ragazza si vergogni per quanto sono brutto
Io, nome cognome, sono felice di non essere mai abbastanza per la donna della mia vita
Io, nome cognome, sono felice che non sarò mai amato dalla donna della mia vita
Io, nome cognome, sono felice di essere inferiore per ogni donna che esiste
Io, nome cognome, sono felice di essere quello più brutto che frequenta la donna della mia vita

Perché non mi merito di fare una cosa a tre?

Ho paura di venire subito e non soddisfare non una ma ben due ragazze. Ho paura di non essere all’altezza e di non sapere cosa fare. Non avrei proprio idea di come fare la cosa nella pratica. Oltre al fatto che mi dispiacerebbe che una delle due stesse male perché mi sto facendo l’altra davanti ai suoi occhi. Che è un po’ quello che è successo quando Zema si è scopato la mia ragazza. Solo che io lì avevo pare supreme e la amavo. Oltre al fatto che sono migliorato un botto poi, quindi insomma ci sta.

Io, nome cognome, sono felice di fare cilecca con 2 ragazze assieme
Io, nome cognome, sono felice di venire subito con due ragazze
Io, nome cognome, sono felice di venire ignorato dalla donna della mia vita che si scopa un altro
Io, nome cognome, sono felice di soffrire perché la donna della mia vita si scopa un altro
Io, nome cognome, sono felice che la donna della mia vita baci un altro di fronte a me

Ho paura che la tipa si renda conto che ci sto a provare con l’amica e mi dica che sono un maniaco e di bruciarmela.

Io, nome cognome, sono felice di perdere la donna della mia vita perché sono un maniaco

Genesi dei blocchi

Sono riuscito a ricreare la dinamica familiare andando indietro fino a mio padre e mia madre.

  1. I genitori di mio padre stanno parlando di separarsi.
  2. Lui li vede e li sente mentre si dicono “C lo tieni tu”. “No, C lo tieni tu”. Quindi senso di rifiuto e convinzione che le famiglie che si “rompono” sono un evento terribile.
  3. Mia mamma a 14 anni perde mio nonno perché muore e non riesce ad accettare la perdita.
  4. Mia mamma quindi si convince che perdere il padre sia un evento terribile e che le famiglie “rotte” siano una cosa terribile.
  5. Mio padre e mia madre quindi avevano blocchi compatibili ed entrambi avevano il “sogno della famiglia unita”. Detto in altri termini: avevano il terrore di una famiglia distrutta. Quindi quello era l’unico epilogo possibile. Tanto che mio papà mi ha sempre detto “lei era quella giusta per la mia idea di vita
  6. Si mettono assieme e mia madre fa di tutto per distruggere il rapporto per replicare l’abbandono del padre. Mio padre fa di tutto per reggere perché avendo noi piccoli non poteva essere come suo padre. Morale della favola, a un certo punto il tutto esplode.
  7. Mio padre che ha sempre avuto un gran rispetto per mia nonna si ritrova a vederla mentre gli dice che è solo un puttaniere di merda e si sente una merda umana per essere stato uguale a suo padre e aver replicato lo stesso identico trauma a me e mio fratello.
  8. Io infatti poi li sento che parlano e “Filippo lo tieni tu”. “No lo tieni tu”. Identico uguale.
  9. Il più grande rimpianto di mio padre e fallimento è infatti proprio quello di aver fallito nel mantenere unita la nostra famiglia. E si sente in colpa tutt’ora.
  10. Proprio per questo non si è mai difeso attivamente, perché dentro di se si sentiva di meritare la vita di merda che gli è toccata.

Bellezza

Perché ho paura di diventare bello?

Se fossi bello allora DOVREI scoparmi le 10. Non avrei più alcuna scusa per fallire con le 10. Mi sentirei un mega fallito ad avere un’estetica da 10 e non riuscire a scoparmi le 10 in modo consistente. Avrei così tante opportunità, così tante ragazze bellissime che non farmele sarebbe voler dire davvero di avere un game di merda. Mi sentirei un gran fallito.

E la cosa peggiore è che se dovessi chiudermi le 10 al contrario sarebbe semplicemente ovvio. “Non hai game bro, sei bello, è per quello che chiudi”. L’odio più totale. Oltre al fatto che sarei pure un fake. Bro sei un fake, è impossibile quello che fai. Bro è possibile solo grazie al fatto che sei bello. Dai noi siamo brutti, non ce la faremo mai.

Paradossalmente più ho successo nella mia vita, più diventa tutto altamente irrealistico, più la gente spalerà merda su merda. Oltre al fatto che diventerà tutto sempre più effortless, meno epico, meno leggendario, meno degno di nota.

Lo sfigato medio vuole la pena, vuole il disagio, vuole il rompimento di coglioni cosmico. Vuole la rottura di cazzo allucinante. A quello crede e pensa che sia giusto. Va anche detto però che se mi tolgo dai coglioni lo sfigato medio e targhetizzo solo quello di successo che vuole capire come fare il doppio delle chiusure e per cui è realistico quello che dico, è molto meglio.

Il problema è che ancora cerco l’approvazione degli sfigati. Ancora cerco di fare in modo che tutti mi vogliano bene. Chi cazzo se ne frega. Gli sfigati mi devono odiare nel modo più totale. Tranne quei pochi che ci arrivano e vogliono davvero migliorare. Vogliono davvero arrivare al top. Quelli li prendo e bon.

Io, nome cognome, sono felice di abbandonare il game per sempre
Io, nome cognome, sono felice di rifiutarmi di fare game
Io, nome cognome, sono felice di scopare solo grazie alla mia estetica
Io, nome cognome, sono felice che tutti mi giudichino come un bel damerino
Io, nome cognome, sono felice che tutti mi sfottino perché sono bello
Io, nome cognome, sono felice che tutti mi odino perché sono bello
Io, nome cognome, sono felice di essere un fallito perché non scopo
Io, nome cognome, sono felice di essere obbligato a scopare
Io, nome cognome, sono felice che mi mettano ansia per scopare

Ho paura che la gente mi sfotta dicendo che sono ridicolo, che sono gay per le pose che assumo davanti alla fotocamera. Ho paura che la gente dica che sono uno sfigato. Ho paura che ridano di me perché mi sbatto così tanto per delle cagate di foto per Tinder. Ho paura che si mettano a ridere dicendo che sono ridicolo che pago dei fotografi per farmi fare delle foto da mettere su instagram come se fossi chissà che fashion blogger quando mi vesto di merda e non ne so un cazzo. Sono ridicolo.

Io, nome cognome, sono felice di essere ridicolizzato di fronte a tutti
Io, nome cognome, sono felice di essere bullizzato di fronte a tutti
Io, nome cognome, sono felice di essere umiliato perché sono bello
Io, nome cognome, sono felice di venire usato solo perché sono bello
Io, nome cognome, sono felice che mi sfottino perché faccio foto per Tinder

Odio per i belli

Mi sto rendendo conto che odio quelli veramente tanto belli. Li ritengo stupidi, vuoti, disagianti. Quasi che li guardi e pensi “porca troia davvero non hai dovuto sviluppare il minimo di cervello. Sei un rincoglionito che è meglio che stai zitto porca vacca. E scopi comunque il triplo di me solo perché sei un bello damerino di merda”.

E mi sale l’odio supremo per questi coglioni che non sono in grado di fare un cazzo se non mettersi là con i loro addominali della minchia a farsi belli e a farsi fare le foto. Eppure sono solo degli sfigati colossali, che non combineranno mai un cazzo nella loro vita se non fare i bei damerini di sta minchia.

Purtroppo ho il difetto di collegare la bellezza alla stupidità. Sono convinto che se uno sia bello allora dev’essere stupido necessariamente. Oltre al fatto che non vedo una cosa negativa nell’essere stupido. Quello che mi disagia è vedere certi modelli che sono davvero degli handicappati che non ce la possono fare e pensa “cazzo, questo fosse brutto non scoperebbe ma manco le cesse in saldo”.

E lì ti parte l’odio supremo. Perché non ha dovuto imparare ad essere intelligente. A essere divertente. Ad agganciare i set. A fare bridging. A imparare tutta una serie di roba che io so e che ho imparato e che mi rendono diverso da quell’obrobrio di merda.

Tutta roba che dovrei buttare nel cesso e disimparare o quantomeno semplificare un bordello perché diventando bello non ci sarebbe più alcuna utilità. Aumentando il mio valore e la mia persona non mi servirebbe più sbattermi così tanto. Scoperei facilmente senza dovermi inventare mille tecniche assurde. Come adesso che già uso il 40% delle cose che so visto che molte non sono più necessarie.

Inoltre, sono come convinto che la roba che so io sia molto meglio della roba che sa o usa un bello. Non è vero un cazzo. Anche perché per essere così tanto belli loro magari si sono fatti il culo quadrato. E uno può pensare che magari siano cose superficiali o comunque di minore importanza rispetto l’essere intelligenti. Sono solo diverse. Sono skill diverse. E ognuno deve lavorare sui propri punti di forza. Per uno possono essere i ricci perfetti, per un altro magari è improvvisare qualcosa di divertente.

Io, nome cognome, sono felice di essere un bello perfetto
Io, nome cognome, sono felice che non sia necessario fare game per me
Io, nome cognome, sono felice di dimenticare tecniche importanti del game
Io, nome cognome, sono felice di odiare me stesso perché sono bello
Io, nome cognome, sono felice di scopare proprio perché sono stupido e idiota
Io, nome cognome, sono felice di scopare proprio quando non me lo merito

Sto realizzando che per la ragazza magari essere solo bello ma stupido e idiota è un valore. Certo, non si innamorerà di te, ma ti scopa volentieri proprio per questo. Sei stupido ma sei fighissimo e quindi ti scopa per farsi la trombata e poi ciao arrivederci. I belli hanno una vita molto più semplice e migliore perché non devono cercare di farle innamorare. Danno un altro tipo di valore che è il valore meramente estetico e ciao buonanotte è stato bello troia.

Io, nome cognome, sono felice che tutto ciò che ho imparato sul game sia inutile
Io, nome cognome, sono felice di venire scelto solo perché sono bello esteticamente
Io, nome cognome, sono felice di scopare comportandomi da beta
Io, nome cognome, sono felice di scopare con una bio stupida e banale
Io, nome cognome, sono felice di scopare perché la ragazza è solo troia e ha voglia
Io, nome cognome, sono felice di scopare perché la ragazza mi ritiene stupido
Io, nome cognome, sono felice di innamorarmi di una donna che mi ritiene stupido e insulso
Io, nome cognome, sono felice di dare tutto a chi mi ritiene stupido e insulso
Io, nome cognome, sono felice di innamorarmi totalmente di chi mi ritene uno sfigato
Io, nome cognome, sono felice di dare tutto a chi mi ritiene uno sfigato

Quando sarò bello la mia vendetta sarà completata

Mi sono accorto di avere questa convinzione dentro la testa. Quasi che quando sarò finalmente bello, realizzato, pieno di soldi, con un game spaziale… allora tutte le donne che mi hanno rifiutato. Tutte le mie ex che mi hanno smollato malamente… torneranno in ginocchio a cercarmi. A supplicarmi di tornare con loro.

Ho come una convinzione radicata che a essere belli potente, a essere realizzati, ricchi si sia davvero persone migliori. Più felici. Quasi che sei arrivato nel game. Hai vinto. Fine dei giochi. A quel punto tutte ci stanno a prescindere. A quel punto finalmente le 10 mi ameranno. A quel punto finalmente avrò l’approvazione di mia madre. Mia madre che finalmente vedrà quanto sono bello, realizzato e ricco. E finalmente amerà me invece che mio fratello.

E’ come se finalmente arrivato a quel punto avrò il mondo in mano. Come se finalmente arrivato a quel punto cambi realmente qualcosa. A quel punto tutte ci staranno a prescindere. Come se tutta la fatica che ho fatto finora finalmente svanirà.

Ma che poi che fatica devo eliminare. Che disagio devo eliminare. Quasi che non avere le 10 mi cambi qualcosa. Quasi che avere le 10 mi faccia sentire un PUA realizzato. Quasi che riuscire a fare 3some cambi qualcosa. Che palle.

Non ha proprio senso che mi vendichi. Non ha proprio senso che voglia essere realizzato o cosa per vendicarmi o mostrare qualcosa. L’importante è solo essere felice e contento di quello che sto facendo per me stesso. Se anche torna una qualche mia ex non ha neanche senso cercare di umiliarla o di trattarla male.

Mettiamo che torni #13 supplicandomi e dicendo che avevo ragione. Avevo terribilmente ragione. E mettiamo anche che la umilio e la mollo… cosa ho ottenuto? Un cazzo. Mi sono sentito giusto e a posto con me stesso? No, mi sentirei una merda perché non la voglio più e mi dispiace per lei. Mi sembra quasi che mi sembrino idiote perché avrebbero potuto “investire” su di me. Crederci. E allora si che avrebbero ottenuto chissà cosa.

In realtà anche se una investe e crede su di me non vuol dire un cazzo. E quelle che lo stanno facendo è solo perché non ho problemi di innergame con loro e non mi comporto come un idiota. Ma vabbè, dettagli.

Io, nome cognome, sono felice di rinunciare a vendicarmi perché mi hanno abbandonato
Io, nome cognome, odio che una donna soffra per me
Io, nome cognome, mi rifiuto vedere una donna soffrire
Io, nome cognome, mi rifiuto di far innamorare l’amore della mia vita
Io, nome cognome, sono felice di fallire nel far innamorare l’amore della mia vita
Io, nome cognome, sono felice che qualsiasi cosa faccia le donne mi rifiuteranno sempre

Perché ho paura di farmi i tatuaggi?

Perché sono da brutte persone teste di cazzo. Ma hai visto la gente che gira con i tatuaggi? Sono disagiati, aggressivi, brutta gente. Che fa risse e beve. Poi io non mi voglio sfregiare la schiena come A. Ma poi rimani sfregiato a vita e la tua vita è distrutta. Come figa te lo togli un tatuaggio e anche se te lo togli poi ti rimane il segno e si vede lontano un miglio che sei un cesso. Poi quando invecchi ed è pure tutto cadente e fa schifo? No ti prego. E poi se ho una crisi emolitica e muoio? No davvero farsi i tatuaggi è la peggiore idea di sempre. Oltre al fatto che fa troppo feccia e magari finisco che la gente brutta vuole diventare amica mia. Tipo che mi avvicinano e pensano che sono uno di loro. Ma no figa non voglio essere amico con la feccia che poi succede come con Zema che finisco con uno ubriaco a merda che vuole guidare e mi trovo in situazioni di merda solo perché sono con la feccia più totale. Non è divertente, è solo pericoloso. Anche se quelli in realtà erano solo dei coglioni, non erano certo feccia.

Perché continuo a innamorarmi delle troie?

Mi sto rendendo conto che mi innamoravo per il cazzo di ragazze che volevano solo usarmi per il sesso e trattarmi di merda. Mi rendo conto che mi innamoravo delle ragazze che in un qualche modo avevano l’atteggiamento dei “seduttori” che invidiavo. Mi innamoravo delle Zema di turno. Di quelle persone che sapevano essere insensibili e usare gli altri solo per il sesso. Quasi che fosse un virtù riuscire ad essere insensibili, freddi e capaci di usare gli altri solo per il sesso.

Mi rendo sempre più conto che persone così non mi interessano neanche nella mia vita. Si, posso sempre trombarmele one-shot tanto per. Ma non aggiungono e non tolgono davvero niente. Non ha alcun senso finire per innamorarsi per soggetti di questo genere.

Andando a un secondo livello di profondità il problema non è essere brava ragazza o troia, il problema è interessarsi realmente alle persone. Interessarsi nel renderle felice, di esserci per loro quando hanno bisogno di te. Di investire nelle persone. Di farle crescere, farle stare bene. Dargli protezione. Invece che essere delle troie stupide che pensano solo a chiavare perché sono in grado di fare solo quello nella vita.

E si, ho un odio dentro terribile per #42. Perché si è comportata come una troia stupida e non lo è. Cioè troia si, ma stupida no. Fare volutamente la stupida per non capire. Pensare di farla franca. Pensare che io non ci arrivo, che non capisco. Porco d*o che problemi supremi non devi avere. Questo mi urta davvero tantissimo. L’essere così tanto idiota e stupida.

Ma il punto è che mi sto rendendo conto di come non ci sia alcun valore a stare con i troioni da sbarco. Si, è bello scoparsele ma non sono affidabili. Fanno quel cazzo che vogliono. Non hanno la bussola proprio. Non ce la fanno davvero. Hanno deficit dell’attenzione a dei livelli vergognosi. Io ho bisogno di stabilità e di una che ce la faccia. Non di una sclerata atomica che ogni 2 minuti cambia idea. Che non sa prendere una decisione. Che non sa che cazzo vuole. Che vive la sua vita al minuto perché non ha le capacità mentali da arrivarci a fare due ragionamenti in fila. D*o can dimmi se ce la possono fare porco di quel cane.

Mi serve creare un team di persone in grado, di persone affidabili e capaci. Persone a cui possa affidare compiti importanti. A cui possa dare il mio tempo. Non gente che pacca, che ha seri problemi relazionali. Che l’hanno stuprata da piccola o chissà quali disagi atomici irrisolti non hanno. Per carità, affetto e stima, ma non ho voglia di disagiati/e nel mio gruppo a meno che non si siano tolti i loro disagi.

Perché non sono fidanzato?

Non sono fidanzato perché mi sembrano tutte delle grandi idiote che non capiscono un porcodo di niente. Cioè non è possibile che ogni volta devo stare lì a spiegare, a fare grandi discorsi a mettermi a dirle tutte le cose del signore. Cioè dai che due coglioni stratosferici, ne ho le palle piene di ste coglione idiote che devo stare lì a fare i sermoni sulla vita e sulle relazioni. Che porcodo di voglia ne ho. Oltre al fatto che non vedo perché mi devo sbattere così tanto. Non ne ho proprio bisogno. Mi metto lì, le scopo a sfregio e buonanotte ai sognatori. Sono stufo di tirare su delle psicopatiche idiote che non ce la fanno e che sono dei pali in culo.

Vorrei solo trovare una ragazza che ce la fa e che non mi da mille problemi e mille noie. Che due coglioni .

Io, nome cognome, sono felice di spiegare continuamente tutto alle ragazze che frequento
Io, nome cognome, sono felice di innamorarmi di ragazze pesanti e stupide

In questo momento mi rendo conto che a livello di results non me ne frega proprio più niente. Non mi interessa proprio più fare punto, levellare, arrivare al livello dopo. Fare threesome, fare harem game o qualsiasi altra cagata. Vorrei innamorarmi di una ragazza che mi piace molto, dare il 100% con lei e buona lì. Inutile perdere tempo con persone che non mi interessano.

Voglio solo chiudere il gruppo delle girlz e ripartire da zero. Togliermi ogni bagaglio mentale e fare un hard reset e si riparte. Anche se in realtà voglio ancora vedere #41. #44 è molto simpatica ma è poco più di un’amica.

Boh. Vorrei solo smetterla di pensare e trovarmi una ragazza che mi piaccia davvero tanto e con cui mi trovo bene. Sono stanco di cose a metà. Servirebbe una ragazza che abbia troppi pregi.

Vorrei una ragazza a cui affidarmi, una ragazza che sia un punto di riferimento per me. Una ragazza con cui costruire qualcosa. Ora non dico fidanzarmi o fare chissà cosa, ma almeno una ragazza che stimo e che ci sia. Non una ragazza come #42 che ogni tanto c’è e ogni tanto va a puttane. E non una ragazza che ha mille scleri e problematiche. Me ne servirebbe una sicura di se, tranquilla e serena. Poi per carità, posso anche decidermi di fidanzarmi se le gira così e va bene, però porcodio ce la deve fare.

Il problema è che non voglio mollare il game. Il problema è che penso che il game sia solo Tinder o provarci con le ragazze. Il game è tutto. Il game è migliorare instagram. Il game è andare in palestra. Il game è imparare mille cose. Non chiudere effettivamente ok mi fa affossare le statistiche.

Io, nome cognome, sono felice di fare 0 totale per anni
Io, nome cognome, sono felice di vedere le statistiche affossare

E va bene. Anzi, consapevolemente cerco di essere monogamo. Va benissimo. Al solo fine di testare questa cosa e capire se può rendermi felice. Se può essere ciò che voglio. Se finalmente sono in grado di avere una fidanzata e essere felice con lei. Invece che accontentarmi di ragazze che sono solo quasi quello che cerco.