Diario di Pierpaolo - rialzarsi lentamente ma costantemente

Eccomi qui ad aprire questo diario… vuole essere una sfida ed una prova e ci giravo da un pò di tempo sopra, lo farò non lo farò, ma sono il re della procrastinazione…

Sono giorni che piango e piango mi sento intrappolato in questa situazione, non mi sento vivo da anni e galleggio sopra al nulla, mi trascino chissà verso cosa.

Il lavoro… bella droga per non sentire un cazzo…il sesso, bel modo per non sentire un cazzo, sembro quasi un ospite che guarda un film

1 Mi Piace

Come mai piangi? :slight_smile: da un lato mi dispiace sentirti dire queste cose, dall’altro sono contento perché mi sembra che stai uscendo da una bolla che ti sei costruito di comfort e stai andando “al livello dopo”.

Grazie Fil.

D: Perchè Piango?

R: Da quando la mia - forse ex - ragazza mi ha detto che sarebbe andata a Milano per un programma televisivo , interrompendo una convivenza di 1 anno , ho iniziato ad essere più triste e sensibile, mi ricordo che le ultime sere piangevo. Stavo risentendo quel senso dell’abbandono che avevo provato 2 anni e mezzo prima quando la mia storia di 8 anni era finita ed io mi ero ritrovato improvvisamente da solo , pensando forse di essere inadeguato a badare a me stesso, senza nessuna e dico nessuna persona su cui poter contare.

Da quel momento mi sento debole ed un pò vuoto, mi capita di piangere in casa - a letto dove sto spesso - o mentre sto facendo la spesa senza nessun particolare motivo.

Il picco l’ho raggiunto sabato pomeriggio dove il pianto è arrivato alle stelle e penso di aver toccato il mio punto più basso. Da li sto provando lentamente a risalire, a rimettere alcune cose apposto ed andare avanti.

Tra queste c’è il mio rapporto che si era ridotto a chiamate e messaggi via wapp, ma non fa per me, io ho bisogno di contatto fisico e poter parlare ed interagire con l’altra persona. Ieri sera mi sono deciso ad affrontare la situazione, ed in maniera forse brusca ne ho parlato con N , che al posto di capirmi si è dichiarata delusa dalla mia reazione, perchè 15 gg di lontananza non possono cancellare 1 anno di sua abnegazione nei miei confronti - parole sue.

Probabilmente è vero che è stata molto disponibile, ma per dare a cesare quel che è di cesare, le ha fatto anche comodo dato che ho pensato quasi ad ogni questione economica, logistica ( casa, ecc.) , di responsabilità io… avuta l’opportunità di andare via non abbia aspettato altro anche perchè mi ha ammesso che la situazione le andava stretta. Potevo anche starci ma non si sapeva se sarebbe durata 2 settimane o 2 mesi, causa COVID la trasmissione può essere bloccata.

Ora mi trovo a dover trovare un nuovo equilibrio, e la cosa più semplice, forse più ovvia è quella di allontanarla probabilmente come ripicca da quello che mi sono sentito fare, ma anche e soprattutto per avere una mia stabilità, probabilmente ho usato troppo la sua presenza come centratura, ma cazzo una convivenza in lockdown cosa poteva portare?

Il pianto è una fonte liberatoria temporanea da questo senso di pesantezza che mi porto dentro da mesi ed anni, come se mancasse sempre qualcosa, affetto, amore e dolcezza… ricordo un pianto della settimana scorsa dove volevo essere più duro con me stesso e sono partite delle visualizzazione, cito testualmente:

Citazione
[20:23, 26/10/2020] Più che paura della solitudine ho paura dell’ abbandono. In teoria se la mia donna ci sia o non ci sia non dovrebbe toccarmi, ma dopo 1 anno di convivenza di cui 6 medi in lockdown o giù di lì, non è stato facile ma non tanto per lei, quanto per la mancanza di affetto. Come al solito stavo forzandomi dicendo che devo essere maggiormente duro e rigido per evitare ciò, forzandomi, ma come se fosse una parte mia diversa, piangendo ho detto di non voler forzarmi ma di voler dolcezza ed affetto…
[20:25, 26/10/2020] Con la.musica Deep state stavo nel letto ad occhi chiusi e prima ho visualizzato di mettermi un cappio al collo (trattenendo il fiato e sentendolo) e poi di tirare…dopo con un coltello infilzarmi su pancia e schiena facendo un bel po’ di schifo con fuoriuscite varie ( sarà che ho visto la fine di Evangelion) e mentre mi accoltellavo mi è uscita una botta di rabbia nel farlo ancora di più
[20:26, 26/10/2020] Poi ho visto mio padre, ed inquadrando bene sotto al pettorale sinistro l’ho perforato, e poi un taglio su tutta la schiena dietro
[20:27, 26/10/2020] Stavo passando a mia madre, ma poi una parte si me si è bloccata…

Ora per provare a mettere un pò di ordine risponderò alle domande strutturate…

Grazie F per la tua risposta. Ho letto tutte le domande e le risposte dei due diari più attivi, Meraviglioso e B molto interessanti. Rispondo alle domande:

D: - c’è una qualche problematica che vorresti risolvere in particolare? Come ti senti come persona prima, durante e dopo questa problematica (es: prima, durante e dopo l’ansia d’approccio)?

R: Vorrei smettermi di sentirmi rotto, inadeguato. Vorrei riuscire ad amare, provare emozioni positive e non vedere un pò tutto una merda. Non so se anche i miei problemi sessuali siano connessi alla zona di emotività, amore, ecc. dato che se dovessi sintetizzare:

  • non mi vedo come persona, ne come persona degna di amore

  • non contemplo la mia parte emotiva, il mio piacere e le mie debolezze

  • ho un riferimento, che non rispetto, di uomo forte che difficilmente riesci a lasciarsi andare e provare emozioni

  • provo scarso piacere, tendente al nullo, quando faccio l’amore. Sarò gay?

  • non so cosa sia l’eccitazione per un’altra persona, come se mi vietassi di provare quel genere di emozioni

  • fino a settembre 2020 in vita mia non avevo mai eiaculato durante un rapporto sessuale, cosi che mi è capitata a settembre 2020 , durante del sesso orale, ma non raggiungo piacere ed eccitazione pari a quelli della masturbazione

D: - Quali erano i tuoi pensieri?

R: Al momento negativi, alcune volte vorrei sparire, farla finita, spesso mi dico che sono una merda inconcludente.

D: - qual è il motivo principale per cui vorresti fare il sistema?

R: Capire se riesco a sistemarmi oppure continuare ad essere buggato.

D: - studi o lavori? Qual’è la tua situazione finanziaria attuale?

R: - ho un’attività turistica che sto cercando di vendere. Prima del lockdown era molto buona, adesso la situazione è abbastanza critica, specie sulle proiezioni future, sia personali che imprenditoriali.

D: - stai sviluppando dei progetti tuoi (presenti o futuri, gratis o con obiettivi di rendita)?

R: sono mesi che provo a ripartire ma ho una tensione ed uno stress che non mi permettono di andare avanti. Sono in un loop da mesi oramai, leggo e studio ma non ricordo ne applico nulla.

D: - come vedi il tuo futuro fra 5 anni? Cosa vorresti ottenere che adesso non hai?

R: vorrei avere una vita - sessuale e non - appagante ed in pace. Non ho una visione a cosi lungo termine, sto campando molto alla giornata

D: - descrizione e rapporto con i tuoi genitori e con le persone più importanti della tua vita

R: Con i miei genitori non ho un rapporto che si possa definire rapporto.

Non ho un rapporto con mio padre, non l’ho mai avuto e penso che mi abbia danneggiato, insultandomi e toccando la mia autostima in maniera molto profonda.

Questo mi porta a puntare molto sul lavoro ed adesso che non c’è questo feedback esterno, mi sento perso come se mi mancasse una parte.

Purtroppo mio padre è cresciuto in orfanotrofio senza padre e madre e non sa cosa sia l’affetto per se ne per noi, non ricordo un abbraccio ne una parola di stima da parte sua, soltanto offese e giudizi.

Con mia madre non riesco a legare, vorrei tanto averla nella mia vita ma siamo entrambi particolarmente incapaci nel dare e ricevere affetto. Il suo volermi bene è cucinarmi e mandarmi i link delle cose a suo modo interessanti su app. Non sono mai riuscito a farci un discorso

Ho due fratelli con i quali non ho il minimo rapporto, purtroppo le ferite di un’adolescenza e gioventù divisa si fanno sentire, non riusciamo ( vogliamo??) provare ad andare avanti. Dal mio lato è come se non provassi affetto, o meglio non volessi provare affetto per paura di soffrire…

D: - ti prendevano in giro da piccolo? Se si, per cosa? C’è qualcosa che ti ha fatto soffrire nell’infanzia, per cui ti sei sentita di meno/inadeguata rispetto agli altri?

R: non mi prendevano in giro particolarmente perché sono sempre stato sulle mie e non ho mai avuto particolarmente amici probabilmente sentendomi spesso in difetto non mi sono mai sentito tranquillo nell’aver amici. Quei pochi avuti li ricercavo con un rapporto quasi esclusivo di proprietà di persona di estrema fiducia e condivisione. Questo ha portato delle ovvie delusioni nei rapporti amicali negli anni adolescenziali. Dai 20 in avanti non ho più avuto nessun amico, se non qualche vecchia amicizia portata avanti per le vacanze estive che si facevano, anche se oramai c’è poco.

D: Qualcosa che ti ha fatto sentire “diverso”? Insicurezze o paranoie varie?

R: Insicurezze sessuali, non mi sento a mio agio durante il rapporto e devo fare un sesso duro altrimenti non reggo la pressione.

D: - ti senti in colpa o ferita per masturbazione, tradimento o bestemmie?

R: Mi sento in colpa perché la mia masturbazione, cosi come la mia sessualità ha ben poco a che vedere con il sesso, spesso mi masturbo dopo un evento nervoso/stressante e la masturbazione serve per riportarmi in fase, per scaricare. Bestemmie è un qualcosa che va a periodi nell’usarle o no, ma non me ne interessa. Tradimento, quando sono stato fidanzato non ho mai tradito, anche se a volte ne ho avuto voglia ma probabilmente non sapevo da dove reiniziare con un’altra donna.

D: - hai avuto qualche trauma “importante” come stupri o violenze (se non ne vuoi parlare ok, ma è cruciale avere almeno una risposta “si/no” per non rischiare di farti

R: Durante la psicoterapia venne fori come se avessi subito una violenza da ragazzo, ma chiesti lumi a mia madre e provando a raffrontarlo non siamo più incappati in tale problematica-

D: - hai mai provato attrazione per persone del tuo stesso sesso? Crescendo hai mai avuto esperienze omosessuali o traumatiche dal punto di vista sessuale in qualsiasi modo (eccitazione per genitori o parenti di qualsiasi tipo)?

R: Alcune volte penso di aver avuto un attrazione non verso la persona X , ma non provando alcun piacere sessuale come sfogo ho pensato di dovermi guardare intorno. Ho provato anche pratiche un pò più pesanti, come bondage, ecc. ma non mi ha mai dato quel feedback che ricercavo.

D: - Che consigli daresti al tuo te da piccolo? E perché?

R: Saprei che consigli dargli, ma non potrebbe attuali non avendo le armi per farlo. Quello che potei dirgli forse è di cercare prima aiuto.

D: - Che atteggiamenti o avvenimenti del passato giudichi i tuoi genitori? Es: odio che mia madre mi abbia fatto x o

R: Odio mio padre e mia madre per non avermi amato. Odio me stesso perché non sono stato ne lo sono tutt’ora , in grado di prendermi cura di me.

D: - Qual è la tua esperienza con la religione?

R: Da ragazzo frequentavo l’oratorio come spazio di confronto, in periferia non c’era altro ma della religione, dopo l’eccessivo senza di colpa che ti facevano provare l’ho allontanata dalla mia vita.

D: - Cosa mangi abitualmente? Da stilare il diario alimentare per la volta successiva

R: Posso definire la mia dieta, specie fino a due settimane fa buona / ottima: colazione con uova, avocado, frutta oleosa, ecc. parecchie verdure, salmone , petto di pollo ecc. per il resto della giornata. Adesso che sono “single”

D: - Hai dolori fisici? Se si, dove, da quanto? Sei seguito da un fisioterapista?

R: Il mio è un buon fisico ma qualche volta sento degli acciacchi e

D: - Ti alleni? Se si, come? Massimali se fai palestra

R:

Riscaldamento di tutte le articolazioni partendo dai piedi fino ad arrivare alla testa

  • Affondi x30
  • Squot x 40/50
  • Planc 1 minuto
  • Planc ginocchia gomito contrari
  • Planc ginocchia gomito uguali
  • Flessioni x30 (bicipiti e tricipiti)
  • Bicipiti con pesi x30
  • Laterali spalle con pesi x15
  • Spalle x20 con 2kg
  • Apro chiudo braccia x30 2kg
  • Addome x15
  • Schiena cobra x 3
  • Posturale destra e sinistra
  • Balance con ginocchia al petto destra e sinistra
  • Esercizi di allungamento stretching
  • Relax

Ma lo farò una volta/due al mese. Sono molto pigro

D: - Profilo instagram e Tinder

R: https://www.instagram.com/p/B8FOwBTI12ee0U0kjhiD4yUw73114GOHHyQdVg0/ Tinder non lo uso da più di 1 anno…

Piangere in realtà è positivo. Ed è anche positivo che sei triste e abbattuto all’idea di stare solo. Noi abbiamo bisogno di qualcuno che si prenda cura di noi. E’ normale e fisiologico. Possiamo sopravvivere senza. Ma sopravvivere è diverso rispetto a essere felici.

Quindi tutto normale. La cosa positiva è che vedrai che impegnandoti e risolvendo la soluzione in cui verti adesso, troverai sicuramente un’altra ragazza disposta a prendersi cura di te e ad investire su di te.

Dovesse ricapitarti sarebbe sicuramente utile scrivere sul diario il tuo flusso di pensieri in modo da poterlo analizzare e destrutturare. Il più possibile a getto, così come ti viene. Ancora meglio se fai un audio e poi lo trascrivi.

Se un po’ ti ricordi perché va bene anche se lo scrivi ora ripensando al passato. Funziona meno ma possiamo lavorarci.

Corretto

Giusto

Se io ti tratto bene per un anno e all’ultimo giorno prendo una pistola e ti sparo… penso che non sarai più mio amico poi.

Inutile rinfacciare un anno di perfezione. Se fai una cagata stai comunque facendo una cagata ed è comunque game over se continui a farla.

Beh tu per molti versi ora stai “affondando” e semplicemente le è venuto più comodo andarsene invece che aiutarti a risalire. Ma vabbè. Le persone che contano davvero sono quando rimangano nei momenti più bui. Non quelle che pensano solo a restare con il carro dei vincitori. Scelta sua. Tanto conoscendoti ti rialzerai ancora più forte di prima e se ne pentirà amaramente. Come se n’è pentita la mia ex quando con una scusa ha voluto rivedermi e fra un po’ le ridevo in faccia.

Beh si ovvio, la sfanculerei diretto una cretina del genere. E la chiamo cretina non perché la conosco ma per le risposte da cazzo che ti ha dato.

Secondo me hai fatto bene. Ripeto, dipendere da qualcuno va benissimo. Il problema è che devi scegliere accuratamente le persone da cui dipendi. Perché se nel momento del bisogno se ne vanno… ti ritrovi con le pezze al culo e non è simpatico.

Giusto! Ed è anche giusto smettere di sforzarti. Diciamo che devi imparare ad avere bisogno. E a mostrare questo tuo bisogno di affetto e amore. E’ assolutamente legittimo e non ti fa essere meno uomo o meno centrato. Ripeto, l’unica cosa è trovare una che sia disposta a prendersi cura di te davvero. Amandoti davvero al 100%. Altrimenti per forza che non riuscirai ad esternare questo tuo bisogno perché avrai sempre paura di spaventarla e di perderla.

Se invece tu ci sei come lei c’è per te ed entrambi vi prendete cura dell’altro e vi amate… il tutto funziona.

Buono. Ovvio, non ti consiglio di farlo, ma più hai reazioni emotive (pianto, tristezza, gioia, repulsione, ecc) meglio è perché vuol dire che stai svuotando.

Sarebbe curioso capire come mai ti sei bloccato su tua madre.

Comincio a pensare che il problema non siano tanto le emozioni quanto il fatto che hai paura ad esternare il tuo bisogno di amore. E quindi non hai paura a dire ti amo, ma a dire alla tua compagna “ho bisogno di te. Amami”. E quindi non a dare amore, ma a chiedere amore.

Motivo per cui poi il sesso viene una merda, perchè hai paura come a farle vedere che hai bisogno di lei per eccitarti. E soprattutto, che hai bisogno che lei si prenda cura di te… mentre vieni e godi.

Siamo tutti un po’ buggati, ma un po’ alla volta si migliora :slight_smile:

Su questo dovremmo lavorarci, perché è quello ti crea più problemi a cascata.

Eh infatti.

Sicuramente anche questa cosa che ti senti in difetto, rotto, diverso andrebbe sistemata. Non “centrandoti”… ma facendoti rendere conto che tutti siamo un po’ rotti e difettati. Sei tu che metti una patina dorata sul mondo che ti circonda e non te ne rendi conto.

Forse è anche per questo che hai così paura a chiedere di essere amato. Perché hai paura che ti dicano di no. Che è quello che è successo con la tua ragazza adesso.

Io, Pierpaolo, sono felice che l’amore della mia vita si rifiuti di amarmi
Io, Pierpaolo, sono felice di chiedere di essere amato all’amore della mia vita e vedere che mi abbandona per sempre

Se ti pigliano male probabilmente ci siamo.

Su questo sarebbe da lavorarci

Dieta ok, dolori fisici ok, allenamento andrebbe aumentato (non come quantità di esercizi ma come sedute)

Questo prende molto male, lato “abbandona per sempre”… Perchè mi abbandonano? --> perchè sono rotto/incompleto --> perchè sono rotto/incompleto --> perchè non funziono bene?!

Tra le cose che sto portando avanti con costanza rientra:

dieta: proteine magre ( bresaola, tagli di carne, uova, avocado) , verdure ( a iosa, mi spacco di vellutate) , frutta, frutta secca, ecc… mangio bene ed integro con svariate vitamine ( B, D, Zinco, Olio di pesce, k2, ecc.)

cucina: agganciata alla dieta, tendo quanto più possibile a cucinarmi ( anche se calcolassi il rapporto tempo/fatturato non mi converrebbe) cose fit e naturali, divertendomi ( oggi ho bollito il mondo e preparato vellutate da congelare. Prima volta bollito verdure due gg fa, prima volta surgelo cose preparate da me oggi :slight_smile: )

cura di me: agganciata alla cucina, mi vado a fare la spesa, mi prendo cura di me, anche dandomi dei piccoli compiti giornalieri. Cammino e penso. Sto chiudendo cose vecchie lavorative e personali, cosi da organizzarmi e ripartire con altre attività imprenditoriali e consulenziali.

sport: ho intensificato e sto strutturando correttamente degli allenamenti. Presa l’abitudine voglio farmi seguire da un PT per darmi dritte/programmi

diario: ho cominciato un diario un pò dettagliato che traccia un pò di parametri giornalieri:

  • peso, senza esagerare non tutti i gg
  • sesso
  • nofap
  • lettura
  • formazione
  • buon sonno
  • sport
  • meditazione
  • psicologa
  • innergame
  • doccia fredda
  • cucinato

Calcola quante volte sono state fatte in un mese e le raffronta con gli obiettivi ( es. sport 8 volte/mese)

E’ una mia integrazione al 6 month challange, che sto seguendo quasi tutto, tranne che:

  • masturbazione e toccarsi :smiley:

  • sesso a sfregio/appena conosciuta: sono fidanzato, non convivente al momento (…) non vale quindi?!

Dal punto di vista relazionale:

  • settimana scorsa, prima del lockdown lombardo sono salito a Milano per vedere come reagivo, be è stata una strana senzazione:
  1. mi ha fatto strano rivedere N ( stavo quasi scrivendo la mia ex, giuro)
  2. l’ho sentita, lato mio, distante . Ma quello distante probabilmente ero io
  3. Un pò annoiato di sentire sempre le stesse cose, mettiamoci anche il lockdown e la casa piccolina, senza le mie cose…
  4. Lunedi scorso quando sono rientrato, non vedevo l’ora, saluto, molto più rapido e meno sentimentale dello scorso quando lei parti ( parlo specialmente lato mio). Un po’ giù ma poi tutto ok
  5. Tornato a casa, dopo un pò di rincoglionimento per il cambio di orari, passeggiata un pò pigra ma poi durante la stessa sessione l’ho trasformata in corsa o corsa più pesi ed affondi. Ma sono felice di stare a casa, anche e specie da solo, non mi manca quasi nulla
  6. Operatività, sto tornando ai buoni livelli, sto mettendo molto ordine nelle cose per aprirle, chiuderle o altro…
  7. il Sesso durante non è andato bene, la prima volta tutto ok ma non sono venuto, la seconda non vedevo l’ora finisse, dato che ho osservato che alcune mie “necessità”/cose che mi piacciono vengono vissute da N. come un gettone da pagare, in un maniera molto statica… un pò noiosa
  8. Sto diminuendo la frequenza di risposta e telefonate, mi sono rotto un pochino il caiser…

Se dovessero chiedermi quali sono i tuoi obiettivi:

  • aumentare la mia energia di base e la tensione che sopporto

  • soffrire, purtroppo è la mia main strada per accedere alle emozioni…

  • sblocco sessuale, riuscirò a farmi una chiavata che desidero fare e non una risposta a stimoli esterni

  • fare soldi, cazzo voglio riuscire a sbloccarmi perchè so che ho le potenzialità per farli seri

  • non essere più l’eterna promessa ma essere un fottuto N 1

  • imparare a concentrarsi in maniera più profittevole

Trigger che mi sono segnato:

  • la mia ex ragazza, chiara mi triggera alcune volte ripensarci, e nicole mi viene da chiamarla chiara. sapere che in settimana ha partorito, da un lato mi ha fatto riflettere relativamente alla sua fretta, dall’altra un pò di fastidio
  • fallimento imprenditoriale, ho la vendita della mia attività ferma da marzo per vari centina di K€ ma sto bloccato tra avvocati e cazzi vari. Mi sono dato un tempo limite per capire come muovermi. Quando ci penso, specie la mattina alle 5 mi fa venire un ansia ed incazzatura spaziale…
  • Sapere che uno a cui non davo una lira, oggi fa 50k€/mese mi fa rodere il culo ma mi sprona anche.
  • Sentirsi abbandonato mi fa un male cane
  • sentirsi Rotto/incompleto

Le cose buone su cui sto lavorando:

  • accettazione
  • quando faccio qualche cappella non mi incazzo ma mi prendo per il culo, sorrido su
  • prendo cura di me e mi do degli obiettivi fattibili

Grazie

Aggiungo un’altra serie di appunti e riflessioni:

  • relativamente alla sfera sessuale è un misto tra autostima, paura iniziale dovuta ad esperienza, lasciarsi andare ( incentivato dalle prime cause) quello crea un blocco che non mi permette di vivere il momento

  • nel mio periodo free, di circa un anno ricordo che ad un certo punto avevo trovato la quadra: conoscevo gente in disco ( non so perchè ma mi faceva sentire figo, accettato, ecc.) rimorchiavo ragazze senza problemi e questo mi faceva sentire in controllo, del tipo ho la situazione sotto mano

  • facilitato dall’alcool ed atmosfera una sera conosco C. balliamo alla grande ed in un ballo praticamente stavo per venire con il contatto, bella emozione. Purtroppo (o per fortuna) poi C, psicopatica a caccia di marito o mantenimento, andò male, ma l’attrazione era veramente forte, qualcosa che raramente avevo provato…

Mi sorprese questa mia risposta emotiva e fisica, che ancora ricordo con piacere

Esercizi sessione 1

Presenza dei genitori

Voglio che scrivi 5 motivi per cui il fatto di non aver avuto genitori che ti supportano e che erano presenti ti ha reso una persona migliore. E più forte rispetto agli altri.

Barbone senza una lira

Voglio che immagini di diventare un barbone povero senza una lira. Voglio che descrivi i tuoi pensieri. La tua vita. I tuoi obiettivi. Sapendo che ormai non hai più un soldo e per qualche motivo nessuno più ti assumerà (magari perché hai perso la memoria o hai rotti braccia e gambe).

Voglio che descrivi il flusso di pensieri e fai dei mantra per accettare quelli che odi. L’obiettivo è riuscire a impersonare un barbone nel modo più realistico possibile.

Perdita di libertà

Voglio che descrivi come ti senti quando sei bloccato e perché è bellissimo. Facendo mantra per ogni cosa che ti dà disagio usando la tecnica dei 5 perché per trovare motivi positivi per cui essere bloccato è stupendo

Amare tuo padre

Voglio che descrivi esattamente il flusso di pensieri di tuo padre, senza giudicarlo. Immaginando di diventare lui in tutto e per tutto. Utilizzando i mantra e la tecnica dei 5 perché per risolvere ogni pensiero che odi o che pensi sia intrinsecamente negativo.

L’obiettivo anche qui è riuscire a impersonare tuo padre e renderlo realistico.

Padre amorevole

La stessa cosa di prima ma voglio che provi a pensare cosa penserebbe un padre amorevole che ama i suoi figli e che provi ad impersonarlo. Poi fai lo stesso con il figlio di un padre così.

La mia ragazza si deve agghindare

Con la tecnica dei 5 perché chiediti perché la tua ragazza deve vestirsi in modo particolare o fare qualcosa di particolare per renderti felice. Sia sessualmente che non. Arrivando a destrutturare questa cosa e trovando dei mantra correlati.

Perché una donna che cerca marito o mantenimento per te è una psicopatica?

Se lo fa in modo non “responsabile”, forzato , a mio avviso si. Poi quando sei in mezzo a questo cose, anche se sei giudizioso, forse non riesci a distinguere tra sentimenti attuali, rivalsa sul passato e voglia di entrare a far parte della community di quello che l’hanno fatto ( pressione sociale/genitoriale/biologica, ecc.)

ESERCIZI SESSIONE 1 DI DICEMBRE

Studente assegnato: Paolo

Voglio che ti metti un orario che puoi rispettare e 45 minuti al giorno cazzeggi facendo qualcosa che ti fa solo divertire e che non ti aiuta in alcun modo nel tuo miglioramento personale (es: giocare a call of duty). Eventualmente puoi scrivere se ti sei sentito in colpa o se non riuscivi a essere presente perché volevi fare altro di cruciale per la tua vita.

Se cazzeggi per 2 ore in un altro orario non è una scusa per saltare i 45 minuti di cazzeggio. Li devi fare comunque.

Nota importante: non è necessario che fai alcun esercizio dei precedenti. Se proprio senti l’esigenza di farli ok, ma meglio se non li fai.

Puoi scrivere ovviamente sensazioni o problemi che emergono in questo periodo se ti senti di volerle condividere o di voler ricevere un feedback.

si, se è l’obiettivo primario, specie se inconsapevole

Mi sembra giusto aggiornare il popolo dei nostri tramacci, così possono prendere spunto anche dal nostro lavoro.
No non è vero è solo per tirarcela e far vedere a .screen che lavoriamo anche noi :joy:.
Avendo Piepaolo come unico esercizio il cazzeggio, ho creato un Excel molto semplice con 5 colonne:

  • Data, in cui si mette il giorno (Grazie al cazzo)
  • Attività di cazzeggio corrispondente
  • Ora inizio
  • Ora fine
  • Motivazione (Solo in caso non si fosse fatto)

(L’Excel ovviamente non lo condivido perchè sono cazzi di Pierpaolo)

Ora, la parte che effettivamente interessa a Pierpaolo.
L’unico problema è che manca un po’ di continuità nell’aggiornarlo. Adesso per esempio siamo fermi al 13/12. Essendoci già passato so che è complicato entrare un po’ nel mood di buttarsi man mano a fare queste cose, soprattutto se ci si sente già abbastanza bene con se stessi, è semplicemente uno step necessario. Magari non si vede l’utilità di far proprio tutto, oppure c’è la tentazione di rimandarlo al giorno dopo perchè “Ma si oggi non ho sbatti”, o magari si pensa “Ma si questo in realtà non mi serve posso anche evitarlo”, e altri pensieri che ci portano a non lavorare. Ovviamente non è che sia per forza questo il problema, magari è solo un problema di abitudini e si risolve easy, però vorrei provare a lavorarci su, perchè penso che una volta risolto si possa pian piano far dei passi sempre più lunghi.

Quindi quello che ora ti chiedo è: quanto sei motivato e lanciato effettivamente a fare questi esercizi? E non farti problemi a dire anche “Meno di zero non me ne frega un cazzo”. Come ha detto anche .screen, nessuno ci obbliga a sbatterci e a farli. Son tutti suggerimenti, tuttavia, lavorando in ottica di portarli a termine, la motivazione è importantissima, e quella si può tranquillamente far venir fuori.

Detto questo, testa alta e cazzo duro, che si porta tutto a termine :muscle:

Riuscite a rendere complicato e astruso pure il cazzeggiare… :joy: via sto excel!

:man_facepalming:

dovete cazzeggiare, non stare in ansia che non riempite l’excel. Cioè raga per favore fate quello che vi dico e non fate a cazzo…

Stai cercando di porti come maestro di vita nei confronti di Pierpaolo… lo devi aiutare, non sentirti figo perché lo stai aiutando complicandogli in realtà la vita…

Lo fai anche con te stesso. Ti complichi la vita enormemente quando facendo le cose semplici ci metteresti la metà del tempo.

Non sono esercizi, è cazzeggiare. Se devi essere motivato per cazzeggiare hai un problema serio.

Riassumendo: cazzeggiate e basta. 45 minuti al giorno. Fate quello che volete. Cercate di tenere un orario fisso per semplicità e basta. Non overcomplicate e non incasinatevi la vita

ESERCIZI SESSIONE 1 GENNAIO

Cercare di eliminare il più possibile il lavoro per cazzeggiare per più ore possibile. In caso di disagio o dolore, scrivere nel gruppo o qui cosa provi.

Ci stiamo provando. Sto dando più spazio alle cose “secondarie” . Ieri giornata pesante, sto affrontando la questione masturbazione con ricerche più approfondite e so che sarà un casino la risoluzione.

Questa consapevolezza, anche mentre leggevo, mi faceva piangere ed arrabbiare allo stesso tempo, tant’è che non sono riuscito ad addormentarmi fino alle 4.30 di stanotte. Poco prima di riuscire a dormire, nel letto, ho riportato questo estratto nel mio diario cartaceo, un pò melodrammatico :smiley:

"Stasera penso di aver toccato un fondo, non mi accetto più per il mio essere a metà, mal funzionante, rotto.

Voglio essere libero, uscire da questa mia prigione, fatta di emozioni represse, amore non vissuto, affetto mal risposto e mai restituito.

Vorrei morire a volte, fare un salto nel vuoto.

Eliminare questa persona inutile, arrabbiata, inesistente e fragile. Cosi fragile da risultare inutile, patetica e logorata dalla vita.
Sarebbe bello, con un sorriso sulle labbra, annientare questa parte debole, che non sa affrontare ne godersi la vita.

Sarebbe bastato un pò d’amore, forse avrebbe seminato un seme, che forse, sarebbe sbocciato.

Invece eccolo qui a piangersi addosso, a frignare sui perchè e sui come mai, mai forte, mai sicuro, sempre vacillante.
Potrebbe sembrare un gigante, un duro, ma la triste realtà è quella di un vaso di terracotta, si rompe subito…

Perchè non funzioni? Perchè non vai? Tutta questa “sofferenza” a cosa ti dovrebbe portare? Che sarebbe meglio vivere a metà, smettendo di lottare inutilmente? Smettere di essere infelice, ambizioso ed accontentarsi della caccolina imperfetta che si è? Vedremo domani cosa ci dirà"

Ecco lo sfogo integrale, pulito e riportato. Cosa ne pensate?

Riporto qui alcuni appunti che ho trascritto su un diario cartaceo, possono essere magari utili:

Le mie difficoltà sono:

  • difficoltà ad amare, farsi amare ed amarsi
  • nel sentire piacere nelle cose e nello specifico nel sesso
  • affezionarmi alle persone e dimostrarlo
  • scarsa accettazione di se, non mi vedo, non mi piaccio
  • giudizio pesante su me stesso e discorso interno con il mio se, molto pesante e giudicante… quasi a martellate sulle palle!

Io vorrei che cazzeggiassi proprio. Tipo giocare alla playstation o guardare un film. Però ok!

Vorrei appunto evitare questo. Continui ad autopunirti. Prima il lavoro, ora la crescita personale. Non sono entrambi punizioni, devono essere piaceri.

E’ molto banale in realtà. La parte difficile è farti fare le cose che servono

Non sei rotto, ti hanno convinto che sei rotto. E hai finito per vederti rotto. Ma non c’è proprio nulla di rotto in te.

E’ questo il problema :slight_smile: vuoi a tutti i costi fuggire da questo scenario. Finché non impari ad amare l’idea di essere bloccato, di essere prigioniero, che ti tolgano la libertà, che il tuo amore non venga ricambiato… non andiamo da nessuna parte.

Potrei darti dei mantra, ma il punto non sono i mantra. Il punto è che devi immaginare quegli scenari e chiederti perché è così tanto un dramma. Non lo è! Chi se ne frega se non ti amano. Chi se ne frega se sei prigioniero. Chi se ne frega se reprimi le tue emozioni.

Perché invece per te è così tanto un dramma? E’ questo il reale problema™

Vedi, sei tu che ti odi da solo. Odi il tuo lato inutile, arrabbiato, fragile. Debole. Quando ti feci fare dei mantra stile Io, pierpaolo, sono felice di essere fragile… avevano proprio lo scopo di reintegrare questo scenario. Stasera ne parlo meglio. Ma è quello il punto™. Finché odierai l’idea di essere fragile e indifeso andrai in crisi ogni volta che entrerai in quella dimensione mentale.

L’amore te lo puoi anche dare da solo. E’ che stai scegliendo tu di non farlo. Smettila di dare la colpa ad altri. Stai rovinando la tua vita con le tue mani. Il che è positivo! Perché puoi decidere ora di smetterla. E non è in mano a qualcun’altro.

E che ti frega di piangerti addosso? O di essere insicuro? O di vacillare sempre? La sicurezza vera non è essere sempre sicuri. Ma di accettare le proprie insicurezze e fottersene anche se non riesci a fare le cose. Amen!

E se semplicemente non avessi voglia di funzionare?

La felicità vera è proprio accontentarsi della caccolina imperfetta che sei… :slight_smile:

Sono tutti sintomi. Interessanti, ma dobbiamo raggiungere la radice del problema.

cazzeggio: ok mi sono dato alla lettura, non di business, ne cose similari ma nemmeno di topolino.

Un bel libro chiamato “le guarigioni del cervello” in cui ho trovato molti spunti interessanti… ma ho abbassato molto la pressione ed il dovere del lavorare. Tipo oggi un caiser…

Smettendo o provando a farlo, di piangersi addosso ed utilizzando un approccio più proattivo, ho effettuato delle ricerche sulla masturbazione alternativa o prona . La cosa non è cosi semplice dovendo - di fatto - diseducare o rieducare da zero il tuo cervello che per provare piacere non devi frizionarlo come una corsa a Le Mans ma in maniera “umida” e calda come una fregna… Cosa che non è affatto facile. Per aiutarmi mi sono rivolto ad una delle specialiste più visibili su questa micronicchia, spesso nemmeno riconosciuta, da giovedi seconda sessione, vedremo.

Continuo ad autopunirmi perchè voglio che le cose si sistemino, il mio modello di funzionamento, per quanto dis-funzionale possa essere è quello che al momento mi ha dato risultati e mi ha tratto di impaccio da svariate problemi… quando raggiungo un limite vado di default in questa modalità.

Cazzo non sarò rotto però io voglio essere figo, voglio la machinozza pappona ed il villone, in realtà penso che mi basterebbe un bravo da mio padre e sarebbe già tanto, ma tanto so che non lo farà mai! Cazzo di genitori, pensa anche loro quanti cazz di blocchi hanno avuto.

Tu consigli di amare la situazione di essere bloccato, ma come amarla se per definizione ognuno di noi cerca ed aspira alla libertà o a quello che lo fa sentire maggiormente libero?

Citazione
Chi se ne frega se reprimi le tue emozioni

Il mio più intimo, quello bambino, vuole vivere emozioni visto che probabilmente dai 14 ai 30 e passa non le ha vissute, tant’è che i ricordi sono pochissimi ma dettagliati! Andare contro ad una mia tendenza, che mi fa star male sul breve, ma sul lungo mi fa bene perchè mi permette di vivere uno scenario, vedere che non è “mortale” , anche se pericoloso/doloroso e probabilmente avrò una maggiore facilità di rivivere quell’emozione precedentemente vissuta…

Penso al pianto, piangere mi ha fatto sbloccare questa funzionalità e ad esempio leggendo di quel libro sopra, che parlava di guarigioni da situazioni pesanti grazie alla neuroplasticità, mi capitava di piangere in alcuni passaggi pensando al dolore o alla situazione che hanno provato o vissuto o alla semplice vittoria…Insomma sto diventando dolce?!!

Lo vedo anche con Nicole, spesso sono super dolce con lei, senza aspettare nulla in cambio.