Diario di CryBaby (challenge 6 mesi)

Condivido questo post che ho scritto giusto qualche settimana fa su tumblr:

-----------------------------Continuo a cadere in questo limbo. Tutto continua a ripetersi. Quando sembra che ce la stia per fare, quando sembra che stia sul punto di vincere la paura che mi incatena, quando inizio a sorridere, a sentirmi appagato e sereno, fiero di impegnarmi in qualcosa, mi paralizzo.

Che siano pochi giorni o qualche mese, sistematicamente ritorno al punto di partenza, in un vortice di angoscia ed apatia. Non riesco mai a superare gli ultimi gradini, quelli per la “libertà”; la libertà di agire secondo quello che sento veramente anzichè vivere aggirando le mie paure.

Mi sento come se fossi dipendente dalla malinconia,

è un demone subdolo perchè ti coccola, ti abbraccia, e ti trascina sempre più giù,e se non ti dai uno scossone rischia di tramutarsi in depressione, inghiottendoti per sempre. Non sono mai arrivato all’ultimo stadio, ma è come se non riuscissi mai a liberarmene del tutto, mi segue sempre, sussurrandomi dolcemente di tornare ad immergermi, a lasciarmi andare.

riesco sempre a lottare per rimanere a galla, mai per uscirne.

Credo di soffrire a tutti gli effetti di ansia sociale. Ogni volta che mi visualizzo inserito nella società, come un adulto perfettamente integrato e produttivo, mi si attorciglia lo stomaco.

Anche le persone a me care, dopo un pò mi fanno sentire soffocare. Dopo un pò sento il bisogno di isolarmi nella mia cameretta, per ricaricarmi.
Anche se è un pò contraddittorio, visto che spesso è con loro che riesco ad essere sereno, perchè mi aiutano a distrarmi da me stesso--------------------------------------------------------------

Quindi niente, in questi giorni mi sono detto, “mbe che cazzo devi fa? ci siamo un pò rotti il cazzo a 25 anni di reiterare sempre questo schema del cazzo, dai mannaggialaputtana che stiamo ancora con mammina, lavori con deliveroo e stai iniziando il 2o anno di università con la media del 25, dai porcodddio”
Infatti stavo seriamente pensando di ritornare dalla mia ex psicoterapeuta perchè sento di essermi bloccato in un punto che non riesco a superare ormai da troppo tempo. Fatto sta che oggi ho letto il post di Filippo sulla challenge di 6 mesi e direi che mai post poteva essere più azzeccato. Mentre leggevo quella sfilza di cose da fare e da non fare oltre a salirmi l’angoscia, dopo parecchi mesi finalmente ho riniziato a sentire anche la voglia di rimettermi in gioco. Ho paura, e dentro di me non ci credo minimamente di riuscire a vincerla questa sfida, ma ci voglio provare. Mi sono veramente rotto il cazzo di me stesso, mi devo stuprare il più possibile, questo voglio che sia l’anno in cui riuscirò a rompere lo schema che mi farà uscire da questo limbo in cui sono intrappolato da troppo tempo ormai e che non mi fa stare bene da anni.
ps: ho aperto questo diario perchè nel post Filippo ha scritto che chi lo faceva, se trovava del tempo lo avrebbe letto e gli avrebbe risposto, ovviamente ogni tipo di feedback anche da parte di altri è ben accetto :slight_smile:

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Beh intanto inizia con calma. Non serve fare tutto subito, serve la volontà del fare tutto, che è quello che hai.

Poi dovresti iniziare a lavorare su questa angoscia della libertà.

Se pensi:

Io, nome, sono felice di farmi soffocare dai miei genitori
Io, nome, sono felice che non sarò mai un adulto funzionale
Io, nome, sono felice che dipenderò sempre da mia madre

come ti fanno sentire?

Il problema sai qual è. Che la crescita personale ci vende che dobbiamo essere autonomi, indipendenti, che dobbiamo essere delle rocce. Ma non è così. Quando facciamo una relazione è anche per trovare qualcuno che si prenda cura di noi, che ci supporti, che ci sia per noi. Sia essa una relazione affettiva ma anche di amicizia.

Le persone forti non sono quelle da sole che sanno fare tutto. Nessuno sa fare tutto. Ma quelle che hanno un network solido che c’è e che gli aiuta quando hanno bisogno e che è di valore quindi può aiutare il suo network a scalare il più possibile.

Quindi tranquillo. Il tuo problema non è che fai schifo come persona. E’ che hai delle aspettative irrealistiche su chi dovresti essere. Il lato vantaggioso è che accettarti è molto meno sbattimento che non cambiarti radicalmente diventando qualcuno di irrealistico.