Deco's Chronicles

Lo scopo di questo diario è condividere pensieri, esperienze, riassunti e idee per ricevere un feedback in positivo o in negativo in modo da permettermi di migliorarle con continui update. Quindi eventuali critiche o osservazioni non sono solo ben accette ma quasi richieste come tributo di passaggio.

In ogni caso anche solo l’azione buttare giù roba per iscritto mi aiuta a liberarmi la mente e riordinare le idee.

La categoria sarebbe stata mista, però mi lifestyle mi pare quella più appropriata dovendone scegliere una.

Via via amplierò questo thread che in un futuro prossimo non sarà pubblico ma privato per i soli membri.

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Deco - 13 version. Inizio trascrizione.

Non serve a niente quello che stai facendo. Isolarti completamente dal mondo sociale esterno. E’ solo un palliativo per evitare paure più profonde. E’ meglio se ti lanci subito e impari le situazioni sociali da subito senza soffrire così tanto. Alla fine non c’è niente di così orribile in come ti senti, in quello che sta accadendo.

So che magari ti senti speciale per qualche motivo per una vita che stai creando, che stai vivendo, ma sei un bambino normale, un ragazzo normale. Ti stai solo riempiendo la testa di stronzate.

Sei solo ma rimarrai più meno sempre solo. Le persone ti ameranno ma non sarà mai come immagini che sia. Se abbassi le barriere si avvicineranno di più a te piuttosto che costruire un carattere artefatto, una idealizzazione di te stesso che non sei. Che le altre persone non gli interessa neanche questa idealizzazione. Quindi, lascia cadere le maschere perché non gliene frega niente a nessuno. So che sembra di essere nella peggiore situazione possibile, di avere qualcosa che non va mentalmente o fisicamente ma si sentono un po’ tutti così a questa età e anche dopo. Ed è del tutto normale, non sei speciale, come ti piacerebbe pensare. Sei spaventato da un mondo che non conosci. E anche la tua famiglia tutto sommato non ha grosse problematiche. E anche se tuo padre non lo dimostra ti vuole bene. Anche tua madre. Forse dovresti trattarla un po’ meglio ogni tanto. E ascoltare un po’ di più tuo padre. E lasciare perdere computer e cellulare e internet e iniziare a uscire un po’ di più. A uscire di casa. E cambiare amici anche. A essere aperto a più nuove esperienze senza fare finta che siano terribili, traumatiche e impossibili come ti convinci che siano forse per essere speciale, forse perché soffri troppo la tua condizione. E’ tutto un dolore mentale, non esiste alcuna realtà. Stai solo inventando e continuando a comportarti in questo modo.

Smettila di comportarti come se non potessi riuscire a ottenere quello che vuoi. Smettila di tentennare e temporeggiare. Smettila di avere paura di dire quello che pensi, di esporti, di metterti in mostra, di far vedere chi sei. Smettila di nasconderti. Di far finta di non avere le capacità. Devi cercare di fare quello che ti piace e che vuoi fare davvero. Non quello che ti viene imposto da fuori, fregandotene di più delle conseguenze anche se si incazzano i tuoi, i professori, i compagni di classe. Se non devi fare scout, non farlo. Diglielo, si arrabbieranno ma chi se ne frega. Meglio rimanere solo piuttosto che con persone di cui pensi di aver bisogno. Non hai bisogno di loro. Se solo ti dai il tempo e la possibilità di trovarne altri, ne troverai. Farai altre cose perché magari sarai più portato o ti piacerà di più allenare quelle cose. Non importa che i tuoi amici ancora non fanno quelle cose.

Continuo automonitoring del tuo amico, devi imparare a lasciarti andare a essere più presente nel momento. Non sei sbagliato, non sei speciale, sei esattamente come tutti gli altri con talenti e debolezze. E se solo riesci a lasciarti andare un po’ di più, a conoscere chiunque e ad avere amici dappertuto e tutti i problemi che ti crei nella tua testa svaniranno. E non serve che fai sempre facendo fatica facendo cose inutili per tenerti impegnato. Non serve che ti dedichi a ricerche intellettuali per far vedere che sei intelligente. Non è l’unica cosa di valore che hai, il valore è dentro di te. Non va neanche bene che lo usi come meccanismo per evitare di affrontare altre cose che ti fanno paura. Ti conviene affrontare le cose di petto. E se ti interessa una cosa la fai, sennò no. E lo stesso vale per ogni cosa.

Non è necessario che assecondi sempre i professori ne le altre persone. Puoi dire la tua opinione senza metterti i piedi in testa. Chi se ne frega delle eventuali conseguenze. Chi se ne frega se ti succede qualcosa, se muori. Tanto la tua vita è inutile come quella degli altri. O anche chi se ne frega se fai male a qualcuno. Son cazzi loro. Chi se ne frega se si arrabbia o se rompi qualcosa. Ti dovresti fare un po’ male. Giusto con questi coglioni della tua età che non capiscono niente. Tanto sei più alto e probabilmente puoi riuscire a pestare un po’ di quelli più piccoli. E non ti serve farti amici solo i casi umani. Puoi farti amici un po’ tutti anche le fighe. Alla fine sei un bel ragazzo, è vero che forse hai dei tratti femminili, sono tutte pare che ti ha fatto venire quel bambino all’asilo quando ti ha detto che sembravi una ragazza. Ma questa cosa non è influente. E non importa se ti bocciano se studi qualcos’altro perché le materie principali non ti interessano. Tanto non succederà. Tanto non ti bocciano. Dovresti darti la possibilità di studiare cosa vuoi. E se non ti piacciono le lingue vabbè amen. Significa solo che non sei interessato. Gli insegnanti proveranno a farti sentire stupido o che stai facendo qualcosa di sbagliato ma gli idioti sono loro che fanno gli insegnanti. E sappiamo tutti che è un lavoro di merda che fai se non sai fare nient’altro. Magari ti sentirai inferiore agli altri, ma l’importante è solo quanto studi e a quanto sei disposto a sacrificarti e a sottometterti a un sistema.

Io non ti voglio bene finché sei solo un’inutile testa di cazzo debole e rassegnato. Succube sia fisicamente e mentalmente. Incapace di reagire agli stimoli esterni chiuso nella tua mente. Incapace di esprimersi. Incapace di socializzare. Incapace di prenderti e fare quello che vuoi. Sono un vettore della volontà altrui. Se dovessi incontrarti oggi ti riempirei di botte. Perché te lo meriti, ti meriti tutta la sofferenza che stai attraversando. Tutto sommato ti fa solo bene perché è l’unico modo che hai di cambiare

Tutte le cose che invidio agli altri sono cose che hai già. Sono possibilità che hai già. E devi lasciarti andare per rispolverare e riscoprire quelle cose. Tutte le cose che invidi sono stronzate, sono niente di che. Ti stai davvero dando pena per niente. E anche se sei brutto chi se ne frega. E’ pieno di gente della tua età brutta, di successo in ambito sociale. Chi se ne frega se sei intelligente o sei stupido. Chi se ne frega se sembri una ragazza, se hai i brufoli. Chi se ne frega se non sei muscoloso o non hai la pancetta. Chi se ne frega se a volte non capisci cosa dice la gente e fraintendi. Chi se ne frega se vai malissimo in inglese. E in spagnolo. Chi se ne frega che vai molto bene in matematica e nelle materie scientifiche. Chi se ne frega se deludi i tuoi genitori o i tuoi professori. E chi se ne frega anche se deludi te stesso. Alla fine le cose che vuoi le otterrai quindi pensa già a dopo cosa vuoi fare davvero della tua vita. Dopo.


Positive

Sei intelligente non è un buon motivo per soffrire. Anzi non è un motivo per farlo. Non c’entra niente. E’ una qualità che dovrebbe amplificare le tue interazioni sociali e non farti estraniare.

Ti capisco ma non posso chiederti se non ringraziarti per essere stato il trampolino di lancio che mi ha fatto diventare quello che sono. Tutto il resto al massimo riesco a provare un po’ di affetto pensando a quanto eri sciocco. Forse mi è più facile odiarti perché non mi trovavo bene a essere te. Anzi era una cosa che odiavo. Grazie per aver sofferto al posto mio. Mi dispiace che tu abbia sofferto così tanto. Ma non ero ancora pronto. Quindi forse è colpa mia. Boh, non lo so. Però forse posso riuscire a volerti bene. Dopo tutto non hai fatto nulla di male.

Hai un bel naso anche se pensi di avere un brutto naso e mi dispiace ma tu devi morire. Perché non sei in grado di amarti ne di accettare la realtà. Ed entrare in gioco abbracciandoti perché tu evidentemente non ne sei capace. So che finora non ti ho voluto ma da ora in poi ti tratterò con il rispetto che ti è dovuto. E ti amerò in modo incondizionato.

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Aperte alla discussione.

LIFESTYLE CHART LIST

[ ] Lettura (min.10pp, si può permuttare con appunti durante podcast/lezioni)
[ ] Meditazione (min. 5’)
[ ] Allenamento (min. 12’ hiit + camminare)
[ ] Sonno (before 11, before 9 = better)
[ ] Eating (IF, 16-8, no merda. Vedere diet chart)
[ ] Drinking (circa 1ml x kcal, 1.5-3.5L), più è meglio
[ ] Light & outdoor (min.1h, reset ritmo circadiano cellulare al 80%)
[ ] Fucking (circa \2weeks)
[ ] People (socializzare di persona, parenti e coinquilini non sono validi, online non conta 30’)
[ ] Goal setting (ogni giorno, cosa vuoi fare, non più di 5 elementi, se è solo uno è anche meglio) con appunti/journaling se si ha voglia

ANTI-LIFESTYLE CHART LIST

E poi ho fatto una lista di quelle negative.

[ ] Porno, masturbazione oltre 2x week.
[ ] Social network oltre 5 minuti di fila o mezz’ora al giorno (eccezione: scopi di produzione/ricerca).
[ ] Eccesso di stimolanti, utilizzo di droghe ricreative (nicotina okay 2x month con criterio, caffeina fare periodi di stacco o deload/reset di almeno 2 settimane di tanto in tanto)
[ ] Ascoltare tua madre/padre (eccezione per mamme speciali, attenzione: ogni mamma si inserirà in questa categoria)

[ ] Reiterate da quelle da seguire: carenza sonno, bere troppa poca acqua, mangiare (troppo spesso, troppa merda), stare chiuso in casa, isolarsi.

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++ Postura (non la controllo solo per rimorchiare dove noto funziona di più essere 100% sciolti, altrimenti sì che sennò mi/ti/ci deformo/i/amo);

– Multitasking (dannoso per il cervello, stress, capacità cognitive, etc. Provato e riprovato. E non si migliora più lo si fa, i peggiori multitasker sono le persone che fanno un sacco di multitasking);

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Cos'è la Triade Oscura e perché gli altri non vogliono che tu impari ad usarla

In questo interessante articolo viene esposto perfettamente cos’è la Triade Oscura (Narcisismo, Machiavellismo, Psicopatia) e dei vantaggi che comporta assumere diversi suoi tratti: Illimitable Men: Power

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Penso la nostra società abbia stigmatizzato questi tratti perché molto spesso portano l’individuo a fare scelte strettamente individualiste a discapito del gruppo o della società, ma non è sempre questo il caso.

Qui il test per vedere quanto tu sei narcisista, psicopatico e machiavellico: Test Dark Triad

Condividi i tuoi risultati e postali qui sotto :heart_eyes:

Io mi ritrovavo soprattutto nel narcisismo e nel macchiavellismo.

Tempo addietro scrissi da tutt’altra parte… in una occasione del tutto diversa… che ho diversi tratti anti-sociali ma che mi piace provare sentimenti verso gli altri ed essere integrato in uno o più social circle e soffro quando non succede. Allo stesso tempo vivo un conflitto interiore perché so che sono solo involucri illusori guidati dai nostri geni che ci fottono e fanno fottere. Il conflitto è di poco conto tranne in periodi molto difficili della mai vita o quando studio psicologia evoluzionistica, un disciplina dal cinismo estremo per quanto riguarda i rapporti umani (ad esempio, sapevi che tua nonna materna investe più soldi su di te perché è sicura che tu sia suo nipote mentre la nonna paterna non ne è davvero sicura, tua madre potrebbe… beh hai capito).

Da quando ho fatto il systema questo bisogno di integrazione è sceso un sacco. Inoltre ho rivalutato test di questo tipo perché l’assetto che viene assunto dipende dal contesto. Quando rispondi a un questionario sulla triade oscura o leggi i suoi tratti, stai immaginando di essere in un certo ambiente, con un certo tipo di problematiche. Ma solo se sei bloccato quello diventa il tuo comportamento di default, solo in quel caso devi agire seguendo dei dettami o quelle che sono quasi delle regole comportamentali interiorizzate.

Il systema ti toglie questo tipo di blocchi dandoti la possibilità di scegliere. Puoi passare dall’essere un narcisistia psicopatico ad avere comportamenti buoni, che ti danno piacere… dopo che hai fatto il systema capisci che non c’è un assetto sbagliato né un assetto di default.

Magari noterai che in media ti comporti in modo più oscuro, ma sei davvero tu quello? se venissi rimosso e posto in un altro ambiente, un ambiente diverso, allora da sbloccato cambieresti davvero molto, perché avresti la possibilità di farlo, di agire diversamente.

Una cosa interessante che ho notato è che gran parte delle serie televisive ruota attorno alla triade oscura (di rilievo ma meno usato è anche il disordine dissociativo di personalità). Soprattutto negli anime giapponesi si può vedere come vengono contrapposti sociopatici e persone che valutano sopra ogni il bene del gruppo, il legame dell’amicizia e così via. Sovente avviene anche la remissione del sociopatico che inizia a provare sentimenti e si rende conto di aver sbagliato, altre volte il buono diventa sociopatico per essere stato tradito. In sintesi nella narrativa moderna questa contrapposizione rappresenta spesso il bene e il male ma nonostante ciò la nostra società esalta i personaggi che possiedono la triade oscura.

E’ di particolare interesse perché molti di questi tratti sono come nastro moschicida per la figa, perché

Nella serie di articoli si esagera l’importanza di possedere i tratti della Dark Triad. Un’esposizione migliore degli svantaggi che può comportare è l’Antimachiavelli di Federico II di Prussia che evidenzia come si possa raggiungere e mantenere il potere anche senza questi tratti e come talvolta può addirittura essere preferibile.

Filippo parla della Dark Triad e del perché conviene averla sbloccata in questa pagina: Dark Triad: psicopatia, machievellismo, narcisismo

In giro ho trovato anche la -meno conosciuta- Bright Triad: la Triade Luminosa. Ma c’è poco materiale al riguardo anche se si può intuire che rivaluta altre 3 psicopatologie evidenziando che tipo di poteri comportano.

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Cos'è lo status e importa davvero?

Questa è una serie di articoli che indaga l’importanza dello status per il benessere psico-fisico, da un punto di vista biologico, neuro-endocrina, storico e sociale.

La questione non è soffrire perché hai status basso, cosa che succede se hai dei blocchi psicologici al riguardo, ma semplicemente che lo status alto ti mette in una posizione ricca di vantaggi e benefici, fra cui relazioni sociali con persone di valore maggiore e con cui è spesso anche più bello interagire, più sesso, più soldi… e così via.

In generale sei più tranquillo, più sicuro… con meno preoccupazioni e a volte ti sembra di avere il pieno controllo della tua vita. Come se ogni cosa succedesse esattamente come vuoi tu, esattamente come è meglio per te.

Semplicemente la vita è, a parità di tutto il resto, migliore se hai status più elevato.

Quando inizi potrebbe addirittura essere necessario essere di status basso per poi salire, non ha senso stare male per questo perché il tuo status identifica una parte del valore che puoi offrire ora, non fa previsioni riguardo il tuo potenziale né è indicativo del fatto che tu sia migliore o peggiore di una persona con status più elevato.

Non siamo più nel medioevo quando lo status era assoluto e si era strettamente intrappolati in classi sociali immobili. Nello stato attuale delle cose, lo status è relativo a una disciplina ed è conferito da altre persone. Al giorno d’oggi lo status coincide sempre di più con l’autorità in una certa disciplina.

Un po’ di roba nuova interessante:

TMT, Farnam Street... perché tutti i modelli sono sbagliati?



=> Terror Management Theory

Che implicazioni ha nella vita di tutti i giorni? un esempio diretto è il fatto che la pubblicità negativa sulle sigarette in realtà fa fumare di più perché aumenta lo stress percepito ricordando alle persone della propria mortalità e facendole sentire in colpa… sbagliate e stupide.

Per motivi analoghi, guardare il telegiornale (in genere basato sulla cronaca nera) durante i pasti probabilmente fa mangiare e ingrassare di più mentre sicuramente diminuisce la capacità di autocontrollo.

Questo invece è sito => Farnam Street, offre un sacco di materiale di valore, per me ci sono tantissime cose che so già e altre generali piuttosto inutili, ma per alcuni potrebbe essere una risorsa di grande valore.

Un concetto molto importante che si trova in un articolo del sito con lo stesso titolo è che tutti i modelli sono sbagliati

Se siamo così ricchi, perché non siamo felici?

Un estratto di un vecchio articolo di Mihaly Csikszentmihalyi, lo psicologo che ha riscoperto il concetto di flow qualche decennio fa.

"Dependence on material goals is so difficult to avoid in part because our culture has progressively eliminated every alternative that in previous times used to give meaning and purpose to individual lives.

Although hard comparative data are lacking, many historians (e.g., Polanyi, 1957) have claimed that past cultures provided a greater variety of attractive models for successful lives.

A person could be valued and admired because he or she was a saint, a bon vivant, a wise person, a good craftsman, a brave patriot, or an upright citizen.

Nowadays the logic of reducing everything to quantifiable measures has made the dollar the common metric by which to evaluate every aspect of human action.

The worth of a person and of a person’s accomplishments are determined by the price they fetch in the marketplace.

It is useless to claim that a painting is good art unless it gets high bids at Sotheby’s, nor can we claim that someone is wise unless he or she can charge five figures for a consultation.

Given the hegemony of material rewards in our culture’s restricted repertoire, it is not surprising that so many people feel that their only hope for a happy life is to amass all the earthly goods they can lay hands on."

Articolo integrale => If We Are So Rich, Why Aren’t We Happy?