Ciò che sta sotto la punta dell'iceberg

Avevo aperto un topic su tinder perchè non ottenevo risultati.
Lo sapevo, in fondo, che la mancanza di risultati è sempre una conseguenza di qualcos’altro, la punta dell’iceberg.

Così come so benissimo quali sono le mie lacune, i miei punti deboli.
Ma li ho sempre lasciati lì, in sospeso, nascondendoli poichè forse troppo difficili da affrontare.

Ieri sera è stato come prendere un treno in faccia.
E ho capito che non posso più guardare altrove.

Ho dei seri problemi a relazionarmi con gli altri. A socializzare. Se guardo a tutti gli ambienti in cui sono stato nella mia vita, ero sempre, sempre, quello che sta in disparte e non parla mai, al massimo parla se qualcuno gli rivolge la parola. Sempre distante, isolato. A osservare gli altri, senza mai dire nulla, mai esprimersi.

Io non mi esprimo mai. Non dico mai la mia opinione, non dico mai le cose in faccia.

Il corso che frequento, il lavoro, i corsi che ho frequentato in passato, feste in cui c’è gente che non conosco… cerco l’angolino e mi ci piazzo, annullo la mia presenza.

E lo faccio mettendo una maschera di indifferenza e distacco.
Per proteggermi. Per non ammettere a me e agli altri che sì, sono a disagio. Sì, sono in ansia. Sì, non so bene cosa dire ma mi piacerebbe chiacchierare e socializzare.
Io non ci provo nemmeno, mai. Mi tiro fuori da ogni partita, se non ho la certezza di vincere al 100%.

Dopo ieri sera, in cui a una festa dove non conoscevo nessuno ho nuovamente passato la serata in disparte isolato… invece di provare a fare amicizia… ho capito che non posso più ignorare la realtà delle mie difficoltà.
Dell’essere così a disagio e bloccato dal punto di vista espressivo da non fare nulla, neanche quando una ragazza viene li a provarci direttamente (successo, l’ho ignorata e l’ho vista andarsene con un altro, inutile dire quanto mi sento un demente).

Non ho uno stile di comunicazione ottimale.
Mi incarto spessisimo quando parlo, non pronunciando bene la parole (probabilmente perchè parlo poco e mi si è impigrita la bocca). Spesso ho la gola rigida e tesa e di conseguenza una voce poco profonda e calda. Parlo tendenzialmente a bassa voce.
Con un tono grigio, monotono, poco espressivo.
Non so raccontare storie, quando ci provo la gente mi guarda sempre come per dire “e quindi?”, insomma, sono inconcludenti.
E ho un serio problema con la mancanza di ascolto. Se parlo e mi interrompono, o non mi ascoltano… impazzisco. Reagisco in maniera molto violenta dentro di me, mi zittisco del tutto e mi arrabbio.
Questo mi porta in un circolo vizioso in cui per evitare il disagio non socializzo, ma meno socializzo più mi sento a disagio.

Queste sono le osservazioni che ho fatto… ho pensato di fare un corso di teatro per sbloccarmi ma siamo in alta stagione e fino a settembre non credo sia possibile.

Consigli su come affrontare questo problema legato alla comunicazione/socializzazione/espressione di me?

Scusa la tarda risposta. Ma qui ci sarebbe da fare un lavoro profondo. Probabilmente hai avuto un trauma anche forte che ti ha fatto stare così tanto in protezione. Magari stupro o qualcosa di questo genere? Andrebbe risolto prima quello, in modo da non fare danni nel momento in cui vai ad esporti.